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Venerdì 15 dicembre, ore 2017
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Festa dell’adesione ecco il nostro SI

Tratto dal numero 40 del settimanale “Luce e Vita” pubblicato il 3 dicembre u.s.

E’ un giorno di festa, di gioia, è il giorno di affidamento a Maria,  è il giorno in cui singolarmente aderiamo al progetto di costruire insieme a tanti ragazzi, giovani, e adulti il #fututopresente dell’Azione Cattolica.
Quest’anno il “SI” che diremo in occasione della Festa dell’Adesione ha un valore speciale. Ha il respiro della storia di una storia, fatta da grandi e piccoli, di persone che vivono l’ordinario della vita e in essa fanno qualcosa di straordinario come i santi e i beati, di uomini e donne che hanno servito il paese con generosità è coraggio. E’ una storia che dura da 150 anni a livello nazionale e accompagna gli aderenti in ogni stagione della loro vita.
E’ una storia che dura da 120 anni a livello diocesano e ha attraversato la vita civile e sociale dei nostri paesi, ha segnato la storia delle nostre comunità parrocchiali, amabili educatori ed animatori formati, innamorati di Cristo sempre pronti a collaborare con il proprio parroco-assistente.
E’ una storia che si permea del ricordo di don Tonino Bello, nostro vescovo che 25 anni fa saliva al cielo dopo aver servito la nostra Chiesa e, a noi di Azione Cattolica, riservato grandi pagine, grandi discorsi, indimenticabili esempi di dono senza misura di se e averci raccomandato di arrivare “Fino in cima” perché percorressimo le vie della santità senza fermarci “a mezza costa” diventando “esperti di cattolicità attiva”. E’ alla domanda che si fa un giovane quando decide di prendere la tessera, un adulto che si sta stancando della solita routine: che cosa è l’Azione Cattolica? Don Tonino è chiarissimo: “E’ la base musicale del servizio alla chiesa e, per essa, al Regno di Dio”.
Possiamo chiederci, allora, con quale spirito rinnovare la nostra adesione all’Azione cattolica ancora oggi, ricordando questi tre  anniversari così speciali? Le risposte, a questa domanda, ce le ha fornite papa Francesco durante l’incontro nazionale del 30 aprile scorso ed è proprio dalle sue parole che vogliamo rafforzare il nostro” SI” e per avvicinare altri all’esperienza associativa.
Il papa ci ha ricordato la nostra “Bella storia” il nostro compito primario, la nostra vocazione di laici a camminare prendendoci cura di tutti, aiutando ognuno a crescere umanamente e nella fede, condividendo la misericordia con cui il Signore ci accarezza, continuare a stare accanto a chiunque incontriamo del nostro tempo e testimoniare i segni della presenza di Dio nelle nostre vite.
Ricordando quel giorno riecheggiano ancora le parole: “Cari ragazzi, giovani e adulti di Azione Cattolica: andate, raggiungete tutte le periferie! Andate, e là siate Chiesa, con la forza dello Spirito Santo”. Ci ha invitati a vivere così ogni proposta, ogni cammino come esperienza missionaria, destinata all’evangelizzazione, non all’autoconservazione.
È un SI ad un’Ac,  più che mai in uscita, vicina in particolare al povero e a chi soffre, abitante delle periferie sociali ed esistenziali che vive le contraddizioni di questi anni che cerca di rispondere alle domande di senso che i giovani ma anche gli adulti si pongono,  che cerca di riempire, con la Chiesa, i vuoti che la società e le istituzioni lasciano. Questo è il compito della missione, che non ci chiede sforzi eccezionali, ma testimonianze concrete di vita cristiana e di gesti semplici e ordinari all’insegna della fraternità e della responsabilità.
Il  nostro SI è a partire dalle nostre parrocchie, impegnandoci generosamente per far sentire ciascuno accolto dal Signore e dai fratelli, senza se e senza ma. Facendoli APPASSIONARE alla vita e a Dio con la stessa “Passione Cattolica” che noi viviamo, non pensando mai “all’autoconservazione” ma il nostro “appartenere alla diocesi e alla parrocchia si incarni lungo le strade delle città, dei quartieri e dei paesi”.
Il nostro SI è per continuare ancora, citando sempre le parole di Papa Francesco, con responsabilità a “gettare il seme buono del Vangelo nella vita del mondo, attraverso il servizio della carità, l’impegno Politico”.
Il nostro SI è a CUSTODIRE la storia della nostra associazione, la memoria di quanti  hanno agito con PREGHIERA, AZIONE e SACRIFICIO lasciando a noi questa eredità continuando a “sentire con la Chiesa” perchè l’aderente d’Ac è chiamato da  cristiano, ad essere dentro la storia, amare il nostro tempo, suscitare in ogni credente l’aspirazione a confessare la fede in pienezza con rinnovata convinzione e con fiducia e speranza come si scrive anche nell’Apostolicam Actuositatem.
Il nostro SI è a vivere da laici in piena autonomia organizzativa benché all’interno dell’azione pastorale della Chiesa  avendo cura di vivere sempre un rapporto di collaborazione piena con la gerarchia ecclesiastica
Non possiamo che arricchire il nostro Si, ancora una volta, ricordando le parole di Don Tonino che ci ha ammoniti dicendoci: “E, più che tesserati, siate distributori di tessere di riconoscimento per tutto ciò che è diverso da voi, disposti a pagare con la pelle il prezzo di quella comunione per la quale Gesù Cristo, vostro incredibile amore, ha donato la vita”.
Vi auguro, e mi auguro, in questo giorno in cui rinnoviamo l’adesione all’Azione Cattolica ogni bene per il nostro impegno formativo e apostolico diventando testimoni che si assumono la propria responsabilità per questo tratto di strada che ci è affidato. E avanti, con coraggio!

Nunzia di Terlizzi
Presidente Diocesano

LocandinaAdesioni2018




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