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Giovedì 19 maggio, ore 2022
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AL VIA IL “CANTIERE DELLA FORMAZIONE”

Il 9 Gennaio 2022, domenica, Il “Cantiere della Formazione”, definizione attinta dal Progetto Formativo “Perché sia formato Cristo in voi”, ha dato inizio alla formazione unitaria dell’ACI Diocesana. All’incontro, articolato nella mattinata, ha visto la partecipazione dei presidenti, responsabili ed educatori parrocchiali, dei componenti del Consiglio e della Presidenza diocesana.

Il primo momento di riflessione è stato animato da don Luigi Caravella che dopo la lettura del brano tratto dal Vangelo del giorno di Luca 3,15-16.21-22, ha sottolineato come il Battesimo ci renda missionari e testimoni della nostra fede nel vivere quotidiano e al contempo radica e sostiene le nostre scelte, compresa quella di “essere aderenti di ACI”.

Il ruolo dell’aderente di ACI quale laico radicato “semplicemente” nel Battesimo, affermazione presente nel primo capitolo del Progetto Formativo, è stato ripreso da Luca Micelli, che ha ricoperto il ruolo di coordinatore dell’area della formazione di ACI a livello nazionale.

Luca Micelli ha distinto il suo intervento in due step: nel primo si è soffermato sulle motivazioni che hanno determinato la revisione del progetto formativo; nel secondo step ha focalizzato l’attenzione dei presenti, sul primo capitolo dello stesso dal titolo “Azione Cattolica e scelte formative”. Nella prima parte del suo intervento Luca ha sottolineato come l’aggiornamento del progetto formativo sia scaturito non tanto dalla necessità di una revisione contenutistica quanto a rimodulare il concetto di una formazione “missionaria” della nostra associazione in sintonia con gli stili, i linguaggi del mondo attuale. Successivamente l’attenzione è stata posta sul primo capitolo del progetto formativo e Luca Micelli ha sottolineato come la formazione sia un impegno imprescindibile di ciascun aderente di ACI, al fine di essere laico che vive la propria fede come missionario, che pone al centro di ogni forma di dialogo con se stessi, con il “popolo”, con le nostre comunità parrocchiali la centralità della vita, che sia cuore pulsante di un’associazione che dialoga e cammina insieme e vive la stessa esperienza di comunione, che coltivi l’attenzione della persona determina il privilegiare e la valorizzazione dell’attenzione al cammino di ogni singola persona. Luca, dopo aver ribadito come la semplicità del linguaggio del progetto formativo consente a ciascuno di cogliere tutti gli stimoli necessari per una scelta formativa consapevole, ha concluso il suo intervento riprendendo le parole pronunciate da papa Francesco al Consiglio Nazionale dell’ACI il 30 Aprile 2021 “…La spinta missionaria non si colloca nella logica della conquista ma in quella del dono”.

Gli input offerti dall’intervento di Luca sono stati analizzati, discussi e condivisi nei diversi laboratori, nei quali raccolti i pareri di ciascun componente si è poi proceduto alla “creazione” di un albero di sole sette foglie, ciascuna simbolo di un pilastro fondante la scelta di aderente di ACI. Dai lavori di gruppo dei laboratori sono emersi, tra gli altri, quali pilastri fondanti del nostro essere aderenti di ACI: la testimonianza e la condivisione, il senso di comunità, la cura nell’ascolto e nelle relazioni con il prossimo, la risposta a una chiamata, il valore della formazione ed altro ancora, che, in conclusione, un albero di sette foglie non riesce a esprimere la ricchezza delle motivazioni e dell’entusiasmo che animano le scelte di essere aderente di Azione Cattolica.

Angelica Iurilli

Incaricata diocesana Formazione

 




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