Search
Giovedì 21 novembre, ore 2019
  • :
  • :

Saluto della Presidente a Mons. Sigismondi

Buonasera a tutti.
Buonasera a quanti stasera vogliono con l’assistente generale dell’Azione Cattolica vivere un momento di riflessione dal tema: “Quale Azione Cattolica per abitare il nostro tempo”.
Grazie per la presenza a Monsignor Gualtiero Sigismondi che non si è affatto risparmiato in questi tre giorni di presenza in Puglia. Grazie Eccellenza, per quello che stamattina ha detto a tutti gli assistenti diocesani della regione Puglia e ai nostri parroci, ai nostri assistenti parrocchiali.
Li ha spronati a dare valore sempre, a quello che è, l’Azione Cattolica, all’interno delle parrocchie, a dare spazio alle sue attività, a stimolare la riflessione e ad accompagnare spiritualmente i singoli aderenti come anche i gruppi di ragazzi, giovani e adulti. Ha ricordato loro, quanto è scritto nell’Apostolicam Actuositatem, che l’Azione Cattolica ha in se il fine apostolico della Chiesa cioè il senso pieno di quello che l’uomo, il laico, deve essere, deve fare, per essere discepolo di Cristo e diventare santo.
L’azione Cattolica abita questo tempo, abita questo mondo cercando di vivere in questo nostro tempo quelli che sono i Carismi di sempre, l’impegno di sempre: la preghiera, l’azione e il sacrificio anche se oggi ci sembra sempre più difficile, restarvi fedele.
In questo tempo che cambia sicuramente, tra gli aderenti, ci sono uomini e donne di buona volontà che, cercano di mettere in atto quello che lei scrive in: “L’alfabeto della preghiera è quello dell’amore”, vivono cioè, la preghiera personale, come un alfabeto fatto di segni inconfondibili di gesti e di parole d’amore inequivocabili come la profondità dello sguardo, il silenzio dell’ascolto, il dialogo delle lacrime, l’intensità dell’abbraccio e la dolcezza del bacio; contrapponendosi, ad una cultura del correre, essere performanti, sopraffare l’altro, non accorgersi dei bisogni di chi ti sta accanto, dichiarare guerra e perseverare nella disumanità.
Eccellenza, noi di Azione Cattolica, in questo in questo tempo, vogliamo ancora continuare ad educare che è l’infinito di generare, mutuando ancore un titolo di un suo scritto, avendo uno sguardo particolare verso i giovani, verso coloro che stanno facendo scelte importanti nella loro vita per il futuro e si pongono l’interrogativo: “che cosa devo fare Signore?” mettendoci accanto, a volte tenendoli per mano, a volte precedendoli nella testimonianza sperando, di poterli presto vedere andar via per la strada che il Signore  suggerisce loro.
Quest’anno per l’Azione Cattolica, è un anno particolarmente significativo, è l’anno assembleare, il rinnovo delle cariche, delle responsabilità. Si celebra la XVII assemblea a 50 anni dal nuovo Statuto, e mi auguro, che i nuovi responsabili abbiano sempre, il coraggio di segnare la vita della società italiana e/o della diocesi con scelte consapevoli che aiutano i ragazzi e i giovani a sognare e gli adulti a sperare.
Noi eccellenza è da un po’ di anni che cerchiamo come diocesi, di mettere in atto quanto è scritto in premessa nello Statuto dell’Ac riguardo al carattere essenzialmente religioso e apostolico che la impegna ad una costante attenzione alla realtà quotidiana della società in cui vive ed in particolare al mondo del lavoro e al mondo della cultura; e le richiede lo sforzo di leggervi, con i “segni dei tempi”, i bisogni e le speranze religiose, e di aiutare tutti i cristiani a vivere con pienezza accanto ai fratelli la realtà in cui la Provvidenza li ha posti. Negli ultimi anni abbiamo proposto quelle che noi chiamiamo “campagne associative” sui “nuovi stili di vita” per assumere atteggiamenti in linea con il Vangelo: si allo scontrino fiscale, no al voto di scambio, no alla ludopatia, si alle relazioni, riconoscere l’acqua bene comune, un percorso sull’educazione di genere, saper ascoltare la città e infine, dopo aver avuto un’attenzione particolare allo ius soli: “Volti Rivolti. L’umanità che fa bene”, tesa all’accoglienza prendendo spunto da un libro del nostro amato vescovo Don Tonino Bello.
Molte sono anche le collaborazioni e la presenza all’interno degli uffici di curia e della stessa società civile in diverse associazioni e in alcune circostanze, siamo stati, noi stessi, i fondatori come i presidi di Libera, L’osservatorio per il bene comune e la legalità di Giovinazzo, il Social Market Solidale.
Lei stasera, Eccellenza, ci aiuterà a pensare verso cosa, verso quali prospettive l’associazione si proietta, quali sono gli strumenti che abbiamo per abitare da associati il nostro tempo.
Che tempo si abiterà domani in associazione? Quali scelte importanti sono da fare e da affiancare alla scelta di sempre della preghiera, azione e sacrificio a cui abbiamo aggiunto, negli ultimi anni, anche studio e “impegno nella Politica con la P maiuscola” come ci esortava Papa Francesco il 30 aprile 2017.
Cosa dobbiamo fare, cosa l’Azione Cattolica deve fare, per abitare meglio questo tempo, questo mondo, questa vita dopo aver imparto a custodirla avendone capito la bellezza, a generare nel discernimento e nell’amore?
Grazie




Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Url: http://www.acmolfetta.it/web/2019/10/25/saluto-della-presidente-a-mons-sigismondi/