Search
Venerdì 17 luglio, ore 2026
  • :
  • :

Fili di storia, trame di futuro: le generazioni raccontano la Festa Unitaria Diocesana

È già passato un mese. Trenta giorni fa la nostra comunità si stringeva in quel grande abbraccio collettivo che è stata la Festa Unitaria Diocesana. Un appuntamento che quest’anno ha avuto un sapore speciale, celebrando una tappa fondamentale della nostra storia: i 40 anni dall’unificazione della Diocesi.

In quell’occasione, nel vivo di una giornata densa di emozioni e guardando a quanta strada è stata fatta da quel cammino iniziato quarant’anni fa, ci siamo posti una domanda coraggiosa per il futuro: “In questo tempo in cui i protagonisti siamo noi, quale memoria lasceresti a chi festeggerà gli 80 anni della diocesi?”.

A distanza di un mese da quei momenti, vogliamo rileggere quella giornata attraverso gli occhi di tre generazioni diverse dell’Azione Cattolica: un adulto, un giovane e i più piccoli dell’ACR, perché la memoria non è un album di vecchie foto, ma un testimone da passarsi correndo verso il domani.

La voce dell’Adulto: L’audacia di osare

Per gli adulti, la memoria della festa è la consapevolezza di una radice forte che deve dare linfa alle scelte di domani:«Questo percorso è fatto di tanta fede, tanta passione, tanto impegno, tanto coraggio. Ma è sicuramente l’audacia di osare quello che deve caratterizzare il percorso di ciascuno e il percorso dell’AC. Quindi: fili di storia, capacità di osare, trame di futuro».

La voce del Giovane: Custodi della gioia e dell’incontro

E i giovani? Inclusi tra la saggezza degli adulti e la purezza dei bambini, hanno vissuto la festa con l’entusiasmo di chi vuole lasciare il segno. Marco, 22 anni, educatore, sintetizza così il senso profondo di quella giornata: «Se tra quarant’anni qualcuno guarderà indietro a questa festa per l’ottantesimo della Diocesi, vorrei che vi leggesse la bellezza di esserci stati. In un mondo che spesso ci isola, la Festa Diocesana ci ha offerto lo spazio per fare “rumore” insieme, per interrogarci sulle cose grandi della vita senza paura. Ai giovani del futuro lascio questa memoria: non abbiate paura di abitare la Chiesa con le vostre domande. La fede che abbiamo sperimentato un mese fa non è un vestito ingessato, ma una giacca comoda con cui camminare nel mondo».

La voce dell’ACR (Matteo e Angela Miriam): Pregare giocando, vivere con gioia

Infine, lo sguardo più puro, quello dei bambini, che della festa conservano il ricordo più limpido e spontaneo. Matteo (12 anni) e Angela Miriam (10 anni) ci raccontano la bellezza della loro esperienza, da tramandare ai bambini del futuro: «Per noi l’ACR è bella per tanti motivi, ma sicuramente due sono i più importanti. Prima di tutto, è bello condividere insieme a bambini della nostra e di altre parrocchie momenti di gioia e di festa, come quello vissuto domenica 17 maggio, perché abbiamo avuto la possibilità di conoscere nuovi amici e di divertirci con loro. Il secondo motivo, invece, riguarda la preghiera. L’ACR ci dà la possibilità di pregare in un modo diverso dal solito, cioè di farlo giocando. Il gioco e la leggerezza ci aiutano a trasmettere il messaggio di Gesù attraverso la semplicità e la bellezza del nostro essere bambini. La nostra gioia è la gioia che Gesù ci ha insegnato nel vivere la nostra vita assieme a chi è accanto a noi».

Rivivi i momenti più belli: la galleria fotografica

Per non lasciare che i ricordi sbiadiscano e per rivedere i volti, i sorrisi e i colori di quella splendida giornata, è stata creata una cartella condivisa.

Clicca qui https://drive.google.com/drive/folders/1GaW0SzuBxOeoKKPpACvAQvI0u5OcCAVi?usp=sharing per sfogliare e scaricare i momenti più significativi vissuti insieme.

Oltre la Festa: trame di futuro

A un mese di distanza, l’eco di quella Festa Unitaria non si è spento. Tre sguardi, un’unica grande trama: l’audacia dell’adulto, l’entusiasmo del giovane, la gioia leggera del bambino.

I protagonisti di questo tempo siamo noi, qui e ora. E la memoria più bella che custodiamo e che consegniamo alla storia della nostra diocesi è proprio questa: l’immagine di una Chiesa viva, che sa ridere, pregare, camminare insieme e che, a 40 anni dall’unificazione, ha ancora tutta l’audacia di osare per i prossimi quaranta.




Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Url: http://www.acmolfetta.it/web/2026/06/17/fili-di-storia-trame-di-futuro-le-generazioni-raccontano-la-festa-unitaria-diocesana/