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Sabato 15 dicembre, ore 2018
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#120anniAc – Il bello di una festa

#120anniAC Cronaca di una giornata da segnare nella storia

Articolo scritto da Antonella Lucanie coordinatrice cittadine di Molfetta, pubblicato sul settimanale diocesano Luce & Vita n.22 • Anno 94° • 3 giugno 2018

Spesso, quando pensiamo ad una festa, siamo portati a identificare quel momento come un’autocelebrazionea365918f-1b5d-4ce7-a1fb-dc72ea7e1399.jpg, un autocompiacimento, una giornata per dare lustro a se stessi. Che sia un compleanno, un traguardo raggiunto o un sacramento celebrato, talvolta indugiamo sull’attimo e non sul percorso che si è compiuto per arrivare fino a quel giorno. Invece oggi sento necessario soffermarmi proprio sul percorso: non su tutti i singoli giorni che compongono i 120 anni della nostra storia diocesana (gran parte dei quali non li ho proprio vissuti!), ma sui volti, sugli incontri, le attività formative, e – perché no? – anche gli scontri che ci hanno portato a crescere giorno per giorno, alla sequela di Cristo sul modello tracciato dall’Azione Cattolica Nazionale, grazie a quell’intuizione bellissima di due giovani, Mario Fani e Giovanni Acquaderni, che la fondarono 150 anni fa. Colorare la villa comunale di Molfetta domenica 27 maggio con i nostri colori associativi, con i nostri foulard, le magliette, i cappellini è stato un segno di testimonianza: quasi 1500 persone – dai piccolissimi dell’Acr agli adultissimi – hanno ricordato a tutti, e in primo luogo a se stessi, di esserci e di essere al servizio della Chiesa, di questa Chiesa locale, da 120 anni a questa parte. E hanno anche ricordato che appartenere all’Azione Cattolica è un grande dono e un bel segno che, in molti casi, parte dalla scelta di un genitore di far vivere l’esperienza dell’Acr al proprio figlio, e si rafforza poi con un’adesione autonoma e sempre più matura nel tempo. Certo anche i momenti di festa rafforzano questa scelta e la giornata celebrativa dei 120 anni dell’AC diocesana ce l’ha fatto presente. Bello e sentito il momento di preghiera iniziale curato da don Vito Bufi, già assistente unitario dell’associazione. Accogliente e calorosa la conduzione della giornata affidata a due giovani dell’associazione, Pasquale e Linda, pronti a mettersi in gioco e a far giocare tutti i presenti con la loro semplicità coinvolgente. Trascinanti e festanti i musicisti e i coristi della band, giovanissimi delle quattro città della diocesi, animati anch’essi dallo spirito del servizio all’Ac. 3a6c6db0-d57e-4d9e-a650-8980252a318e.jpgDegne di rilievo, poi, le testimonianze intergenerazionali di quattro testimoni associativi provenienti dalle quattro città, spinti a raccontare la loro esperienza di adesione, da Susanna e Donato, sollecitatori di aneddoti e cronache. E, se non bastasse tutto ciò, a impreziosire la narrazione di questa storia, anche le testimonianze, le interviste, gli oggetti portati dalle associazioni parrocchiali stesse e raccolte in stand tematici (la storia attraverso le persone/i testimoni, la storia attraverso i cimeli, la storia attraverso le esperienze/iniziative) in cui ogni realtà parrocchiale ha avuto modo di raccontare il bello della propria realtà associativa e renderla pezzo di una più ricca trama che si costruisce insieme, giorno dopo giorno, in collaborazione con la Presidenza e il Consiglio diocesani. A conclusione della giornata, la messa presieduta dal vescovo don Mimmo Cornacchia insieme agli assistenti dell’associazione (don Michele Bernardi, don Luigi Caravella, don Silvio Bruno), dei parroci e dei direttori di Uffici, con i quali si vive un rapporto di stima, attenzione e reciproca collaborazione. Non da ultimo, per una festa di compleanno che si rispetti, l’immancabile taglio della torta affidato alla presidente diocesana in carica Nunzia Di Terlizzi e al nostro Vescovo, sotto lo sguardo attento e partecipe dei già presidenti diocesani Antonio Campo, Cosmo Altomare, Tommaso Amato, Gino Sparapano, Enzo Zanzarella, Michele Pappagallo e Angela Paparella. E da oggi che si fa? Si continua il cammino insieme “perché sia formato Cristo in voi”, come ci ricorda il Progetto Formativo della nostra associazione. Ma con un obiettivo in più: con il #futurodascrivere, il #presentedavivere e il #passatodaricordare.94dce65f-61b4-46e9-97e9-b345434b8ae3.jpg




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