Sono trascorsi vent’anni dalla scomparsa di Michele D’Ercole, avvenuta improvvisamente il 28 agosto 2005 durante un pellegrinaggio a Lourdes. La sua vita, spesa con dedizione al servizio della comunità, della Chiesa e del mondo del lavoro, continua a essere una testimonianza luminosa di fede, impegno e amore per i fratelli. Nel ricordo desideriamo rinnovare la gratitudine per la sua testimonianza e custodire il segno indelebile che ha lasciato nelle nostre vite.
A 20 anni dalla improvvisa e prematura scomparsa di Michele, sentiamo il dovere di ricordarlo con la moglie Franca e la figlia Mariangela, il fratello Andrea e Angelica, l’intera famiglia e tutta la comunità parrocchiale, cittadina e diocesana e i tanti amici che lo hanno conosciuto.
Sono passati 20 anni da quel 28 agosto 2005, quando Michele, impegnato in un pellegrinaggio a Lourdes mentre era a servizio dei pellegrini ci ha lasciati.
Una morte sul campo, una vita spesa al servizio dei fratelli con amore e dedizione.
Con Michele ci siamo conosciuti agli inizi degli anni 80, io impegnato come segretario nazionale del Movimento Lavoratori di Azione Cattolica e lui impegnato nell’allora diocesi di Terlizzi.
E da allora ci ha legati un’amicizia associativa e umana (fraterna) vissuta nella nostra amata Azione Cattolica.
Amicizia ma anche condivisione di vedute e di idee, di esperienze e di incarichi (gli stessi in tempi diversi).
Un impegno, il suo, caratterizzato dal sorriso, generosità, esperienza, tenacia e determinazione.
Uno stile di vita che faceva trasparire una grande fede e passione per la persona immagine di Dio.
Non una spiritualità bigotta e neanche intimistica, ma una spiritualità pienamente laicale.
Ed è da quella sua spiccata spiritualità laicale che Michele matura il grande impegno di coniugare FEDE e VITA (Chiesa mondo). Cioè di incarnare la vita di fede nella ferialità, nel quotidiano, accanto a tutte le situazioni di vita che caratterizzano il nostro vivere: a partire dall’impegno nel mondo del lavoro in primis… per arrivare all’impegno più in generale nel sociale e nel territorio.
Tanti sono stati, infatti, i servizi resi e i ruoli gestiti:
Impegno nel mondo del lavoro e nel sociale
- Segretario Diocesano del Movimento Lavoratori di Azione Cattolica, dal 1992 al 1995
- Segretario Nazionale del Movimento Lavoratori di Azione Cattolica, da maggio 1995 a dic. 1998
- Direttore dell’Ufficio diocesano di pastorale sociale e del lavoro
- Responsabile settore cultura Associazione Commercio Equo Solidale Pianeta Sociale di Terlizzi, aprendo una bottega dedicata al commercio equosolidale e alla nascita della “Banca del Tempo Pianeta Solidale”
– Membro dell’Ufficio delle comunicazioni sociali della Diocesi
– Membro del Comitato di redazione del settimanale diocesano “Luce e vita”
– Direttore della Scuola di teologia per laici della Diocesi di Molfetta, Giovinazzo, Ruvo e Terlizzi
– Promotore del Movimento per la Vita a Terlizzi
Impegno nell’Azione Cattolica
– Presidente Parrocchiale di Azione Cattolica del SS. Crocifisso di Terlizzi
– Responsabile parrocchiale della Catechesi del SS. Crocifisso di Terlizzi
– Direttore della Scuola Diocesana di Formazione Socio-Politica.
- Presidente diocesano di Azione Cattolica di Terlizzi dal 1986 al 1989, ultimo prima dell’unificazione della diocesi. Fu protagonista con i presidenti diocesani di Molfetta Antonio Campo, di Giovinazzo Giuseppe D’Angelico e di Ruvo Salvatore Fabiano del cammino verso l’unificazione dell’AC diocesana che ha visto il suo nascere con la prima assemblea diocesana svoltasi il 18 e 19 febbraio 1989, attuando così pienamente le indicazioni del vescovo don Tonino Bello all’Azione Cattolica nel Progetto Pastorale “Insieme alla sequela di Cristo sul passo degli ultimi”:
“[…] L’Azione Cattolica promuoverà costantemente l’apertura diocesana dei suoi iscritti. Non li farà morire dentro la parrocchia, ma li porrà in collegamento con strutture diocesane, anzi interdiocesane, più varie e più ricche nei temi, negli stimoli, negli spunti.
Pertanto, diviene indispensabile un collegamento tra i quattro Centri diocesani, secondo modalità che gli stessi Centri studieranno.”.
Concludendo posso affermare che quella di Michele è stata una vita breve ma vissuta intensamente,
a servizio dei fratelli:
nell’impegno in Azione Cattolica,
nell’impegno a servizio della Diocesi,
nell’impegno per l’evangelizzazione,
nell’impegno culturale e sociale,
insomma… UNA VITA SPESA FINO IN CIMA.
Carissimo Michele, ti ringraziamo per tutto il bene e l’amore che hai riversato su di noi, continua da lassù, insieme ai tanti nostri amici, a pregare per la tua e nostra amata Azione Cattolica Diocesana.
Terlizzi, 25 agosto 2025
Tommaso Amato











































