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Domenica 21 ottobre, ore 2018
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LA STORIA SIAMO NOI: RILEGGERE 150 ANNI DI AC A PARTIRE DALLE PERSONE

Mettersi alla riscoperta delle proprie radici associative, per ricordare da dove veniamo ma soprattutto verso dove continuiamo a camminare: possiamo così riassumere quanto è stato fatto durante il primo modulo del PFR unitario (Progetto Formazione Responsabili) dell’a.a. 2017-18 svoltosi domenica 21 gennaio, in via straordinaria presso la parrocchia Madonna della Rosa.

L’eccezionalità di questo appuntamento si è avvertita non solo nel luogo di svolgimento (scelto per necessità logistiche), ma soprattutto nella modalità di attuazione. La partecipazione al modulo, infatti, è stata volutamente allargata dalla Presidenza diocesana non solo agli iscritti al percorso formativo, ma a giovani e adulti delle nostre parrocchie che volessero approfondire la storia dell’associazione.

L’eccezionalità, poi, si è riscontrata anche nella qualità degli interventi proposti. In primo luogo con la collaborazione del Carro dei Comici, rinomata compagnia teatrale molfettese, c’è stata una lettura scenica di alcuni “personaggi” che nella loro quotidianità hanno reso grande la storia dell’Azione Cattolica: dal fondatore Giovanni Acquaderni (assieme al prematuramente scomparso Mario Fani) a Giuseppe Toniolo, attento alla questione sociale, ad Armida Barelli, la nostra ‘sorella maggiore’, passando per Pier Giorgio Frassati, il ragazzo delle otto beatitudini, e Carlo Carretto, fino ad arrivare a Giorgio La Pira, ‘il professorino’ che ha incarnato l’impegno politico con la P maiuscola. Una breve ma intensa performance teatrale di Francesco Tammacco, attore e fondatore del teatro, e dei suoi allievi ha dato vita a questi volti noti della nostra AC, cucendo i loro vissuti nel più ampio panorama storico degli anni che essi hanno abitato, e con il puntuale accompagnamento musicale di Pantaleo Annese e Francesco Giancaspro si è assistito ad uno spettacolo bellissimo e denso di significati associativi.

Eccezionale, inoltre, è stato l’intervento di Ernesto Preziosi, già vicepresidente nazionale per il settore adulti, oggi onorevole della Repubblica Italiana. Nel suo intervento Preziosi ha indagato sul cammino della nostra associazione, in particolare sui cambiamenti avvenuti con l’approvazione del nuovo Statuto del ‘69, cambiamenti legati all’evolversi dell’autopercezione della Chiesa alla luce del Concilio Vaticano II. L’Azione Cattolica, che è un’associazione fondata sulla ministerialità di tante persone e non sul carisma di un singolo, con il nuovo Statuto ha rinnovato le sue scelte di fondo (democratica, associativa, unitaria, religiosa), restando però nel solco di un percorso costante di evangelizzazione. “Oggi il nostro rinnovamento passa per la vita delle associazioni” ha sottolineato il relatore, guardando al mondo circostante e proponendo risposte concrete, curando maggiormente le età della vita in cui c’è rischio di dispersione – ad esempio la fascia dei fuorisede universitari – e prestando attenzione al rischio di “acierrizzazione” dell’associazione, talvolta troppo sbilanciata sul servizio a discapito della cura della proposta associativa che era, è e resterà una proposta vocazionale, che impegna la vita. Forse bisognerebbe rimettere al centro della proposta la preghiera, riportando il nostro essere laici verso quel trinomio “preghiera-azione-sacrificio” in cui l’azione diventi maggiormente forma-azione, specifica espressione del nostro apostolato.

Antonella Lucanie

Qui riportiamo i video sia dello spettacolo che dell’intervento di Ernesto Preziosi

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