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Domenica 19 novembre, ore 2017
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“L’Azione Cattolica, con i suoi 150 anni di storia, è parte signi cativa della memoria collettiva del passato, vive i fermenti del presente, contribuisce a costruire il futuro del Paese. È quindi alla Chiesa tutta, e al Paese intero, che ci rivolgiamo al termine di questa Assemblea nazionale. Non con un appello che impegna altri a fare, ma con una promessa che impegna noi stessi. La promessa di restare pienamente innervati nel cuore dei nostri territori, nella vita delle parrocchie, soprattutto nella vita concreta delle persone che camminano con noi in questa parabola complessa ma affascinante della storia. «Voglio un’Azione Cattolica tra la gente, nella parrocchia, nella diocesi, nel paese, nel quartiere, nella famiglia, nello studio e nel lavoro, nella campagna, negli ambiti propri della vita»” (Messaggio al Paese, XVI Assemblea nazionale dell’Azione Cattolica Italiana)”

Il triennio che ci apprestiamo a vivere prende for- ma e forza dalla ricchezza delle ri essioni as- sembleari nazionale e diocesana (cfr. Documenti nali della XVI Assemblea Nazionale e Diocesana “Fare nuove tutte le cose. Radicati nel futuro, custodi dell’essen- ziale”) di cui cercherà di attuare le numerose sollecitazioni. Vogliamo continuare ad essere una “Associazione diocesana tesa a raccogliere le diverse s de dell’oggi e a consolidare precise scelte d’impegno che la rendano comunque prota- gonista, nell’orizzonte di fondo di una Chiesa desiderosa di essenziale, motivata a camminare al anco delle persone, sempre più incarnata nel proprio tempo e capace di rende- re lo spazio, il territorio vissuto, più vivibile e a misura d’uo- mo” (cfr. Documento Finale della XVI Assemblea Diocesana). Vogliamo fare nostro il sogno di vivere la Chiesa disegnata da Papa Francesco nell’Evangelii Gaudium, ispirandoci ai quattro principi basilari in essa contenuti, dando particolare attenzione al contesto perché “la realtà è più importante dell’idea”, ai processi da generare ed accompagnare per- ché “il tempo è superiore allo spazio”, a quale associazio- ne tendere perché “il tutto è superiore alla parte” e a qua- li alleanze costruire perché “l’unità prevale sul con itto”. Siamo uomini e donne, credenti e perciò felici, che scelgo- no di mettersi insieme per conoscere, amare e seguire il Si- gnore, e scoprire «la vita come luogo in cui si fa esperienza del senso profondo dell’incarnazione, lo spazio in cui siamo chiamati a confrontarci con il valore inesauribile dell’unicità di ciascuna esistenza e, al tempo stesso, a fare i conti con il signi cato profondo della storia dentro cui tutti siamo im- mersi» (M. Truffelli, Scoprire, ogni giorno, che Dio è all’opera, in Nella Parola l’alfabeto del quotidiano. Ave 2017, p. 35). Il triennio si apre con eventi eccezionali per la Chiesa uni- versale, per quella diocesana e per l’Azione Cattolica; ricor- diamo in particolar modo la Settimana Sociale della Chiesa Italiana sul tema del lavoro “Il lavoro che vogliamo. Libe- ro, creativo, partecipativo e solidale”, il Sinodo dei giovani “Giovani, fede e discernimento vocazionale”, i festeggia- menti per i 150 anni dell’Azione Cattolica nazionale, i 120 anni dell’Azione Cattolica diocesana e il 25° anniversario del dies natalis di don Tonino Bello, nostro compianto pastore. Il cammino del triennio, inoltre, sarà scandito dai seguenti tre verbi: custodire, generare e abitare. Sono verbi che richia- mano la logica dell’Incarnazione e segnano le tappe di un itinerario in uscita costante verso il cuore dell’uomo, un itine- rario di autentica popolarità in grado di accompagnare l’asso- ciazione a raccogliere quella “s da alla maternità ecclesiale” (Papa Francesco, 27 aprile 2017) a cui è chiamata (cfr. Orien- tamenti per il triennio 2017/2020 “Vi precede in Galilea”). ll primo anno sarà guidato dal verbo “custodire”. Cento- cinquanta anni di storia sono un dono, un’eredità prezio- sa che chiede di essere custodita e nello stesso tem- po annunciata. […] Custodire signi ca rinunciare alla logica della «semplice amministrazione» (cfr. Documento di Aparecida, n.201) per abbracciare quella del dono sen- za riserve (cfr. Orientamenti per il triennio 2017/2020). L’icona biblica che accompagnerà il cammino associativo è tratta dal Vangelo di Marco (cfr. Mc 12,38-44). Essa prende a modello una vedova che getta nel tesoro del tempio tutto quel- lo che aveva per vivere – “Tutta la sua vita” – spogliandosi del necessario. La vedova è l’immagine dell’amore che sa rinunci- are a ciò che è necessario, per essere vera discepola di Gesù. Guidati dal verbo custodire, focalizzeremo la nostra attenzi- one su queste quattro aree: la memoria, la chiamata, l’associazione e la testimonianza.

LA MEMORIA UNA STORIA ABITATA

È necessario continuare a rendere attuali, celebrare e vivi care le scelte fatte dall’Azione Cattolica nei suoi 150 anni di vita e che ancora oggi scandiscono i nostri itinerari formativi e le nostre programmazioni. “Quelli che abbiamo alle spalle sono 150 anni di protagonismo laicale, una vicenda intessuta dai volti di uomini e donne, giovani e ragazzi che hanno vissuto il loro radicamento in Cristo come vocazione alla ‘santità del quotidiano’” (cfr.

relazione M. Truffelli alla XVI Assemblea Nazionale) e che hanno avvertito la necessità di farlo insieme, da associati. Quella dell’AC è e deve continuare ad essere una storia di corresponsabilità laicale, basata su uno stile sinodale capace di valorizzare le differenze e generare condivisione. Ed è importante, inoltre, fare memoria a livello associativo della

gura di don Tonino Bello e dei suoi insegnamenti all’AC nel 25° anniversario della morte.

– Iniziative legate ai festeggiamenti dei 150 anni dell’AC nazionale e dei 120 anni dell’AC diocesana; – Promozione della memoria di don Tonino Bello nel 25° anniversario della sua morte.

SETTORE ADULTI

– Rivivere la memoria associativa parrocchiale attraverso i suoi testimoni;
– Percorso alla ri-scoperta di don Tonino Bello, in collaborazione con l’ACR, destinato ai genitori dei ragazzi.

SETTORE GIOVANI

– Ristampa “Sui suoi passi” sussidio per campi scuola estivi sulla gura di don Tonino Bello.

ACR

– Mese della Pace dedicato alla conoscenza di don Tonino Bello.

 

LA CHIAMATA UNA STORIA DI CORRESPONSABILITÀ

La nostra associazione ci educa ad essere corresponsabili attraverso un forte impegno nella formazione, personale e comunitaria, e ad impegnarci a corrispondere alla “universale vocazione alla santità e all’apostolato”, collaborando così alla missione

LA CHIAMATA UNA STORIA DI CORRESPONSABILITÀ

con la propria presenza; crescere in senso di appartenenza alle nostre città (cfr. Documento Finale della XVI Assemblea diocesana).

LIVELLO UNITARIO

– Collaborare con i diversi uf ci diocesani di pastorale;
Presenza e promozione dei luoghi di partecipazione della diocesi (Consiglio Pastorale Diocesano, Consulta delle Aggregazioni Laicali);

– Confermare la presenza nelle reti territoriali cittadine (Consulte, gruppi di associazioni, ecc.);
– Consolidare una presenza laicale signi cativa sul territorio, anche con il supporto di temi e ri essioni che l’Uf cio Socio-politico

metterà a disposizione di singoli aderenti e associazioni parrocchiali;
– Contribuire ad una formazione speci ca per coloro che vogliano impegnarsi più direttamente in campo sociale e politico con

l’organizzazione della Scuola di Formazione Socio-Politica;
– Accompagnare gli aderenti impegnati dal punto di vista sociale e politico con un percorso speci co, ad essi dedicato, a cura

dell’Uf cio Socio-politico.

LIVELLO CITTADINO
– MOLFETTA: Partecipazione al Presidio Libera, al forum di associazioni Molfetta Accogliente, alla Consulta Femminile (organo

consultivo del Comune);

Promozione della nascita e del funzionamento del Social Market Solidale.
– RUVO: Presenza attiva nella rete Ruvo Solidale.
– GIOVINAZZO: Partecipazione all’attività dell’Osservatorio per la Legalità e per la difesa del Bene Comune. – TERLIZZI: Fattivo contributo alla vita del neonato Presidio Libera.

SETTORE ADULTI

– Attenzione costante alle realtà territoriali e presenza nei luoghi di partecipazione delle città;

SETTORE GIOVANI

– “E ti vengo a cercare”: l’Equipe diocesana incontra le realtà parrocchiali; – Incontri di veri ca;
– Incontro diocesano dei giovani sulle tematiche del lavoro.

MSAC

– “Oktober Fest”;
– “Punto d’Incontro”.

ACR

– Meeting di inizio e ne anno per educatori Acr e catechisti in collaborazione con l’Uf cio Catechistico Diocesano; – Incontri vicariali per educatori Acr e catechisti in collaborazione con l’Uf cio Catechistico Diocesano;
– Incontri periodici con i responsabili Acr.

L’ASSOCIAZIONE UNA STORIA DA CONDIVIDERE

In associazione tutto si condivide, la storia di discepolato e la missionarietà. Desideriamo innanzitutto vivere la nostra missione nel riconfermare la scelta educativa di essere accanto ad ogni uomo e donna per sostenerlo nel cammino e accompagnarne i passi, stando in mezzo alla gente, dando il nostro contributo nel mondo sociale, politico ed economico, come laici che incarnano il Vangelo nel mondo, inculturandolo. Ribadiamo, pertanto, l’esperienza associativa come scuola di grande valore che richiede attenzioni e cura perché

non scada in puro fatto organizzativo, ma conservi la carica umana e spirituale di incontro tra le persone, in una familiarità che tende alla comunione e in un coinvolgimento che tende alla corresponsabilità. A questo compito ci richiama anche il prossimo Sinodo “Giovani, fede e discernimento vocazionale” al quale vogliamo contribuire sostenendo il protagonismo dei giovani nella sua preparazione e ricezione (cfr. Orientamenti per il triennio 2017/2020).

LIVELLO UNITARIO

– Assemblea di inizio anno associativo;
– PFR Unitario – 1° anno;
– Camposcuola diocesano unitario;
– Momenti di preghiera e spiritualità unitari;
– La Presidenza incontra i Consigli Parrocchiali di AC.

SETTORE ADULTI

– Esercizi spirituali di settore;
– Consegna della Regola Spirituale per gli Adulti;
– “10 minuti per Lui”: lettura personale meditata del testo unitario.

SETTORE GIOVANI

– Festa dell’Accoglienza;
– Week end formativo responsabili e neo-educatori;
– Yes we care – Attenzione speci ca agli adolescenti con il MSAC.

MSAC

– “CIPS”(Campi Interregionali Per Studenti); – “European Day”.

ACR

– PFR neoeducatori;
– Feste del Ciao parrocchiali e Festa del Ciao diocesana per i ragazzi di terza media Acr; – Veglie per la pace cittadine in collaborazione con il settore adulti;
– Week-end formativo per responsabili ed educatori.

LA TESTIMONIANZA UNA STORIA CHE CONTINUA

Vogliamo essere un’AC con il desiderio di incontrare tutti per camminare con tutti, senza porre ostacoli; un’AC capace di maturare uno stile di comunicazione che nasce da autentiche relazioni interpersonali. È nella nostra vocazione di laici che troviamo la forza ed il coraggio

per vivere la nostra fede con la gente lì dove sta, facendo dell’accoglienza e del dialogo lo stile con cui ci facciamo prossimi gli uni con gli altri, condividendo la vita, costruendo ponti. Desideriamo leggere la nostra storia per riscoprirci presenza profetica nei luoghi della vita quotidiana e in tutte le stagioni dell’esistenza umana, dal ragazzo all’adultissimo. Crediamo che ancora oggi la parrocchia possa essere luogo di evangelizzazione se saremo capaci di renderla uno spazio di incontro con la quotidianità della gente, una realtà che si lascia interpellare dal territorio che abita (cfr Orientamenti per il triennio 2017/2020). Una parrocchia che viva concretamente lo spirito di missionarietà della Chiesa, come da invito di Papa Francesco a cambiare i nostri orizzonti e ad

abbandonare il criterio del “si è sempre fatto così”.

LIVELLO UNITARIO

– Cura della vita dei Consigli parrocchiali di AC;
– Favorire il dialogo intergenerazionale all’interno dell’associazione con momenti di scambio tra i settori e l’articolazione; – Attenzione ai passaggi interni all’associazione;
– Attenzione al mondo del lavoro e promozione della pastorale d’ambiente.

SETTORE ADULTI

– “Con-Testo”: percorso di accompagnamento ed approfondimento per responsabili ed animatori; – Af ancamento dei gruppi parrocchiali attraverso incontri programmati.

SETTORE GIOVANI

-“Adoro il lunedì”.

MSAC

– “Back to school”;
– “Messa prima degli esami”.

Proposta in PDF

Proposta 29 09 2017
Proposta 29 09 2017
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