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Martedì 27 giugno, ore 2017
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SA – Rallegratevi ed esultate

“La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù. Coloro che si lasciano salvare da Lui sono liberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall’isolamento. Con Gesù Cristo sempre nasce  e rinasce la gioia” (EG1)

Carissimi,

alla fine di questo triennio associativo, che ci vedrà impegnati nel cammino assembleare, vogliamo essere Adulti Sottosopra con la gioia nel cuore che contagia gli animi di quanti incontriamo. Quella che sgorga dalla consapevolezza che il Signore ci ama ed ha per noi tanta misericordia. Gli adulti Sottosopra sono coloro che accettano la paradossalità dell’esperienza cristiana, assumendo “Fino in cima” la gioia del Vangelo. Il percorso verso il rinnovo delle cariche associative, inoltre, prende il via in un tempo straordinario ed entusiasmante per la chiesa universale: il Giubileo Straordinario della Misericordia che si concluderà tra poco. Un tempo di grazia che ci permette di accogliere con maggiore intensità l’invito a mettere “sottosopra” la nostra vita, quella delle nostre comunità, e persino quella delle nostre attà. In quest’ottica si inserisce il nostro cammino associativo.

Il Vangelo di Matteo sarà il riferimento fondativo del nostro itinerario, ed in esso le beatitudini, cuore del Vangelo. E noi, ha scritto il compianto Assistente nazionale, Mons. Bianchi, siamo chiamati ad essere frammenti di beatitudine seminati nella storia. Ma per annunciare le Beatitudini bisogna lasciarsi incendiare da quel fuoco, diventando noi persone che vivono il Vangelo come la ricchezza più grande e il tesoro più bello della loro vita. Per diventare frammenti di beatitudine bisogna lasciarsi accendere il cuore dall’amore di Dio, lasciare vivere il Vangelo dentro di noi. Solo mettendoci a fianco del Signore si possono annunciare le Beaftudini, ed insieme con Lui mettendoci accanto ai poveri: ai poveri materiali, morali e spirituali, facendo sperimentare loro la fraternità, che è la mano lunga con cui la paternità di Dio li raggiunge. Ma perché questo avvenga, fondamentale è la cura della propria vita interiore.

Bisognerà alimentarla attraverso l’accompagnamento spirituale, l’ascolto della Parola, la partecipazione quotidiana all’Eucarestia, gli esercizi spirfruali. Anche la lettura personale meditata del testo unitario “RALLEGRATEVI ED ESULTATE”, ci potrà aiutare quotidianamente a nutrirci della Sua Parola, a ripensare la nostra vita alla luce della stessa, attraverso la rilettura, la meditazione e la interiorizzazione del brano evangelico della domenica, in quel momento che abbiamo ormai chiamato da diversi anni “10 Minuti al giorno per Lui “. In un momento in cui sembra difficile “ritirarsi” in ascolto della Parola e fare discernimento nella propria vita, il Settore Adulti ha pensato di riproporre l’esperienza degli Esercizi Spirituali come momento forte di silenzio, ascolto e riscoperta della bellezza del Suo incontro per gioire con chi ci vive a fianco. Speriamo, inoltre, dopo averlo annunciato già lo scorso anno, di consegnare a ciascun aderente la Regola Spirituale per gli Adulti perché possiamo maturare nella fede, convertire il cuore, essere in comunione, testimoniare il Vangelo.

Anche quest’anno ripartiremo dall’ABC dell’essere laici di Azione Cattolica facendoci carico, nella formazione e nell’azione pastorale, della Associazione, del Bene Comune e della Comunità.

A come ASSOCIAZIONE

La nostra formazione di adulti di AC, come ogni anno, sarà guidata dal percorso formativo annuale “SOTTOSOPRA”. Il testo ci propone un itinerario formativo e missionario “a misura di adulti”, adatto per le diverse età e condizioni di vita e si propone di aiutare a formare laici che sappiano vivere la propria esperienza cristiana nella vita quotidiana, dentro una storia ed un contesto ben preciso.

La proposta è costruita a partire dalla vita di uomini e donne che quotidianamente si imbattono in fatiche e gioie, in domande e ricerca di risposte, in esperienze di fragilità e di forza, che vivono in un contesto sociale segnato da crisi e cambiamento e in una Chiesa chiamata ad uscire e a portare la speranza di fronte alle tante sfide. 11 percorso di gruppo, però, sottende la vita associativa che nel corso dell’anno si svolge attraverso momenti di incontro e di studio, di approfondimento e di ricerca, di spiritualità e di fraternità a livello parrocchiale, diocesano, regionale o nazionale, siano essi di settore o unitari.

Bisognerà, quindi, rendere più consapevole la propria adesione, cioè la propria appartenenza all’associazione e alla Chiesa.

Cercare “nel passato le radici del futuro”, attingendo la linfa necessaria dai tanti testimoni che ci hanno preceduto e che, giunta nelle nostre mani, chiede di essere consegnata ad altre mani senza farne perdere la ricchezza ed il sapore. Custodire, quindi, tramandare, generare.

Su questo punterà, ancora una volta l’Equipe diocesana accompagnando i responsabili e gli animatori dei gruppi che incontrerà in ogni città del la diocesi in quegli incontri che abbiamo chiamato “FUORI DI…TESTO” , senza tralasciare la promozione della partecipazione al PFR, strumento indispensabile per la conoscenza dell’AC, opportunità per approfondire il proprio senso di appartenenza e identità associativa, e del valore del gruppo nella formazione.

A seguito della verifica fatta con il Settore Giovani non riproporremo il percorso formativo per gli Adulti-Giovani e Giovani-Adulti, ma segnaleremo tutte le proposte formative programmate sia a livello associativo che di Uffici Diocesani perché ciascuno possa viverle a misura della propria condizione di vita e di crescita personale.

Infine, ci uniremo all’invito del nostro Vescovo di annunciare la gioia del Vangelo in famiglia, riservando una particolare attenzione e partecipando attivamente a quanto verrà proposto dall’Ufficio di pastorale familiare perché possiamo sentirci in comunione con la chiesa diocesana ed in cammino verso mete condivise.

B come BENE COMUNE

Il cammino assembleare che ci accingiamo a vivere ci impone un’attenzione prima di tutto al contesto in cui viviamo: una lettura della realtà. Una lettura a partire dalle potenzialità, dalle difficoltà e dalle domande reali delle persone, dalle opportunità e dai limiti della vita associativa e non solo delle questioni di ordine pastorale. Gesù non è un’idea, ma una persona concreta. Per questo desideriamo leggere il contesto in cui viviamo a partire dalla vita semplice e reale delle persone che sono in associazione e di quelle che vivono nel nostro territorio, accanto e insieme a noi, fino ad interrogarci sulla realtà del nostro paese e del mondo, sulle questioni vere che sono le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini e delle donne di oggi, dei poveri soprattutto (cfr- GS1).

Ancora una volta riaffermiamo l’impegno laicale “abitando” le nostre città, imparando ad essere attenti alle loro potenzialità e risorse, ma anche alle loro povertà e criticità, facendoci carico di gesti concreti perché possano essere “a misura d’uomo”. Continueremo l’impegno assunto con la campagna “SE PARLASSE LA CITTA'” che concluderemo con un incontro pubblico in prossimità dell’assemblea diocesana elettiva senza mancare di porre attenzione al cambiamento del proprio stile di vita perché l’edificazione concreta del bene comune si traduce in stili di vita personali che toccano poi la convivenza comunitaria. Sarà sollecitata la nostra presenza in tutti i luoghi di partecipazione alla vita della città, oltre ad essere protagonisti in prima linea nelle iniziative che i coordinamenti cittadini di AC porteranno avanti per essere autenticamente a servizio delle comunità locali.

C come COMUNITÀ

Ciò che caratterizza l’Azione Cattolica è l’assumere, come propria finalità essenziale il fine stesso apostolico della Chiesa nella sua globalità. Attraverso l’incontro, l’esperienza e l’impegno dell’associazione, l’Azione Cattolica si propone la maturazione dei suoi aderenti – e attraverso di essi di tutto il laicato – alle loro responsabilità ecclesiali; e si propone insieme di collaborare con l’esperienza e con i doni propri dei laici al ministero dei presbiteri, perché essa possa più facilmente svolgere il suo servizio di unità nella comunione ecclesiale e nella missione totale della Chiesa. Per essere in questo senso servizio e fermento nella comunità ecclesiale, l’Azione Cattolica dovrà anche saper vivere in comunione e collaborare in fraternità con tutte le espressioni antiche e nuove della comunità della Chiesa, ed essere attenta alle esigenze dei diversi ambienti e delle diverse mentalità perché, con l’apporto di ognuno e la reciproca comprensione, i cristiani siano tutti una cosa sola e il mondo li riconosca e creda. Per questo ci sforzeremo di creare sempre più occasioni di dialogo e di costruzione comune dei progetti pastorali. Lo faremo partecipando attivamente in tutti gli organismi ecclesiali: consiglio pastorale diocesano, consigli pastorali parrocchiali, consulte ed organismi vari.

Ci sforzeremo di collaborare attivamente con Uffici diocesani, di valorizzare tutte le opportunità proposte dagli stessi e stimolare la partecipazione attiva dei nostri aderenti.

Concludiamo con un desiderio: che la vita associativa possa diventare per noi adulti non uno dei tanti impegni che affollano l’agenda, ma un luogo spirituale in cui aiutare a far sintesi, sperimentando in primo luogo la fraternità e lo stare insieme.

Le beatitudini sono un progetto bellissimo che ci fa pensare agli adulti di Ac come a persone davvero gioiose che sanno creare prospettive differenti, mostrando come la sofferenza, la povertà, l’emarginazione, la crisi, non sono la fine ma l’inizio per una umanità nuova, arricchita nel Vangelo dall’incontro “sconvolgente” con una speranza che, continuamente, ci mette Sottosopra!

Grazia, Angelo, don Michele e l’équipe adulti diocesana

 Proposta in PDF

Propsota Adesioni 2015-2016
Propsota Adesioni 2015-2016
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