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28 marzo 2004 

Un caro ricordo della signorina Cristina Castore, di Terlizzi

All’età di 89 anni, dopo una vita pienamente vissuta in perenne ricerca della comunione con Dio e con i fratelli, domenica 28 marzo 2004 è morta nella pace del Signore, raggiungendo il premio che Dio prepara ai suoi servi.

Per tante generazioni di alunni della scuola elementare e dei gruppi di catechesi di Iniziazione cristiana la Signorina Cristina Castore è stata “la maestra”: chi la considerava tale ha visto sempre in lei un esempio vivo dell’Unico Grande Maestro che è Gesù Cristo, testimoniato da lei con la sollecitudine della sorella e con la dolcezza vigile e premurosa della madre. 

La sua presenza pluridecennale nell’Azione Cattolica e in altre associazioni di particolare consacrazione e di spiritualità mariana ha lasciato a molti adulti e giovani un luminoso esempio di fede, speranza e carità, non ristretta solo alle realtà locali ma aperta, in maniera autenticamente cattolica, all’universo ecclesiale. Per i poveri ha sempre avuto un’attenzione particolare, con la discrezione e la riservatezza che il Vangelo raccomanda.

Ma soprattutto nella parrocchia di S.Maria della Stella in Terlizzi che Cristina Castore ha svolto il suo impegno di laica, con altissimi esempi di spiritualità personale e comunitaria, promuovendo, specie agli inizi, intense attività di apostolato, raccogliendo attorno a sè quanti avevano bisogno degli stimoli giusti per cominciare a sentire l’appartenenza alla nuova comunità parrocchiale. É stata per la comunità della stella una efficace benefattrice, anzitutto in senso spirituale, con le sue preghiere e le celebrazioni eucaristiche a favore di tutto il popolo di Dio; e poi anche per le opere parrocchiali sempre sostenute dalla sua generosità e sollecitudine.

Siano rese grazie a Dio per la vita semplicemente cristiana di questa piccola/grande donna... e grazie anche a te, Cristina, perchè dal cielo ci aiuterai, come sempre.

                                                                                   don Francesco de Lucia

 

Voglia di presenza e di crescita nell’AC S. Maria della Stella a Terlizzi

Giangiuseppe Falconieri e Maria Mangiatordi

 

Comincia da qui il nostro viaggio all’interno delle varie realtà parrocchiali di Terlizzi. Incontriamo Nino Vino, presidente dell’AC parrocchiale della Santa Maria della Stella, e cominciamo immediatamente la nostra chiacchierata. Nino ci ha subito illustrato come la parrocchia si 

S. Maria della Stella in cifre - COMPOSIZIONE ADERENTI 

A.A. ADULTI GIOVANI ..issimi ACR TOT. PARR.
  Coppie Single Tot. Coppie Single Tot. Single 12-14 9-11 6-8 Tot.
02/03 7 26 40   19 19 33 40 10 13 63 155
03/04 10 28 48   21 21 24 44 21 18 83 176

colloca nel territorio, indicandone i punti positivi e quelli negativi. La parrocchia è infatti dotata di un centro parrocchiale molto grande e molto attrezzato, che può contare su un buon numero di strutture e di locali e che è in grado di rispondere alle esigenze formative e ricreative in modo adeguato. C’è però un piccolo problema: il Centro sorge in una zona periferica del paese e quindi a volte ci si sente un pò isolati dal resto della comunità locale.

L’AC non ha una lunga tradizione nella parrocchia, è presente infatti da circa un ventennio. Nonostante la giovane età, però, è comunque una realtà in costante crescita.

Una grande risorsa di questa AC sono i giovanissimi che sono molti dal punto di vista numerico e poi sono sempre presenti e desiderosi di mettersi al servizio degli altri. La Parrocchia può contare anche su due gruppi adulti che, forse, più degli altri gruppi presenti, sono in grado di interagire con gli altri settori (talvolta, infatti, si nota la tendenza di ciascun settore a non comunicare con gli altri). Il gruppo giovani è abbastanza ampio  ed è composto da persone tutte impegnate come animatori ed educatori, che trovano quindi nel servizio la loro identità associativa. L’ACR, pur essendo presente, si caratterizza per assenza di continuità. Ci sono parecchi bambini però è difficile ottenere da loro una presenza ed una partecipazione costante.

Molti sono i progetti realizzati in questi anni, fra i quali Nino ricorda l’esperienza della scuola di neo-educatori parrocchiale, fortemente voluta al fine di fornire i fruitori degli strumenti basilari per essere in grado di affrontare con maggiore consapevolezza il PFR.

I rapporti con le altre AC parrocchiali sono positivi, anche se potrebbero essere migliori se solo ci fosse un centro cittadino visibile, in grado di diventare autentico punto di riferimento, di aggregazione e di confronto per i responsabili delle diverse Associazioni parrocchiali. I rapporti con il centro diocesano sono possibili grazie all’impegno instancabile del nostro coordinatore cittadino (Alfonso De Leo).

Nino ritiene che l’AC, in genere, dovrebbe essere maggiormente in grado di rispondere ai bisogni attuali degli aderenti,  attrezzandosi anche con mezzi materiali più adeguati.

Se dovessi rappresentare l’AC della tua realtà parrocchiale con una immagine che cosa ti verrebbe in mente?

“Io vorrei che l’AC della mia parrocchia fosse sempre più luminosa e colorata dalla gioia e dall’entusiasmo di un numero crescente di acierrini, da una sempre più intensa presenza dell’assistente, che venga incontro spiritualmente all’AC, e da una continuità nei diversi settori”.

 

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