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città, la Chiesa ènuovissima, accogliente, sobria e bella, con strutture parrocchiali altrettanto nuove e funzionali
a disposizione della comunità Gino
mi precisa che ha avuto la carica di presidente dall’inizio di questo
anno associativo.
In
questo ultimo periodo poi, tutta la Parrocchia ha vissuto una fase di
cambiamento per l’avvicendamento dei parroci, Don Nino Pastanella è subentrato a Don Vincenzo Pellicani.
Dunque
la fase del cambiamento per l’AC è stata duplice, ma comunque si guarda
avanti e si procede adattandosi ai cambiamenti ma con gli obiettivi di
sempre ben in evidenza.
L’
AC di Santa Lucia è abbastanza numerosa, sono presenti in essa tutti i
settori sufficientemente
amalgamati tra di loro. L’associazione è ben inserita nella realtà
parrocchiale ponendosi al servizio della Comunità come supporto fattivo e
concreto, che si realizza tramite la formazione e la catechesi, dai
bambini con l’ACR, ai giovani, famiglie e adulti con i vari gruppi di
settore.
Il
Consiglio parrocchiale di AC viene tenuto almeno una volta al mese per
meglio cadenzare il passo, organizzare gli appuntamenti e vivere i momenti
dell’AC in modo forte ed unitario. L’impegno del Presidente è quello
di lavorare sull’Associazione, sulla struttura della stessa, evitando
dunque che i vari settori siano compartimenti
stagni fini solo a se stessi, orientati invece in modo comune ed
organico al servizio alla
Parrocchia.
E’
fondamentale, prosegue Gino, tenere i contatti con tutti e lavorare perché
l’impegno di responsabili e animatori sia sempre valido, costruttivo,
rivolto alla realizzazione degli impegni presi e in sintonia con le
decisioni del consiglio parrocchiale.
Importante,
secondo Gino, è la formazione spirituale di tutti gli aderenti, e dunque
assolutamente prioritaria
quella di responsabili ed animatori di AC; tale aspettto viene assicurato dalla presenza costante degli assistenti don Nino
Pastanella e don Giuseppe Pischetti.
L’AC
si propone di interagire anche con le altre associazioni parrocchiali e
cittadine, collaborando alla realizzazione di iniziative importanti: nel
2002 parecchi associati hanno partecipato al Progetto FANTAVIA organizzato
con l’assessorato alla socialità del Comune di Ruvo di Puglia,
unitamente ad altre associazioni di volontariato. Inoltre viene
dato spazio ed importanza a momenti di aggregazione interparrocchiale tra
le varie associazioni di AC (ritiri spirituali di settore in comune). A
tale proposito, d’intesa con altre Parrocchie cittadine,
si sta pensando di aumentare le occasioni di incontro, condividendo
in particolar modo i momenti forti e specifici dell’AC,
per vivere meglio e più
in profondità le varie esperienze, confrontandosi e soprattutto
conoscendosi.
E’
sempre importante, secondo il
Presidente, per la vita dell’associazione parrocchiale,
il collegamento con il Centro Diocesano, per le indicazioni che si
ricevono e con cui vi sono rapporti di ovvia collaborazione, confronto e
dialogo.
Nella
più ampia prospettiva, circa la vita di questa associazione e non solo,
è importante investire –
secondo Gino – molto tempo ed energia
per l’ACR, in quanto rappresenta un momento fondamentale,
quasi una semina per
il futuro di ogni
associazione parrocchiale di AC.
Ci
salutiamo, mi sentivo inizialmente un po’ in imbarazzo dato che Gino è
stato per circa un anno mio insegnante alle elementari, ma la familiarità
che contraddistingue gli aderenti di AC, gli argomenti trattati,
le medesime vedute
circa la vita dell’associazione e soprattutto
la sua disponibilità
mi hanno fatto superare ogni problema.
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