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Apertura e collaborazione nell’AC di S. Giuseppe, a Giovinazzo di Michele Sollecito |
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Per questo viaggio tra le associazioni parrocchiali oggi facciamo tappa presso l’associazione di S.Giuseppe in Giovinazzo. Mi metto d’accordo con Mario, il presidente, che mi invita a casasua e comincia a parlarmi dell’associazione che vive e svolge e sue esperienze nei locali |
S Giuseppe in cifre - COMPOSIZIONE ADERENTI |
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| A.A. | ADULTI | GIOVANI | ..issimi | ACR | TOT. PARR. | ||||||||
| Coppie | Single | Tot. | Coppie | Single | Tot. | Single | 12-14 | 9-11 | 6-8 | Tot. | |||
| 02/03 | 7 | 10 | 24 | 1 | 23 | 25 | 25 | 50 | 25 | 22 | 97 | 171 | |
| 03/04 | 5 | 13 | 23 | 1 | 24 | 26 | 21 | 21 | 40 | 27 | 88 | 158 | |
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della parrocchia: il salone dove ci si ritrova per giocare a ping-pong o a calciobalilla,la stanza TV dove si seguono insieme e appassionatamente le partite di Champion’s, le varie stanze per gli incontri di formazione; manca purtroppo uno spazio esterno come per esempio un campo di calcetto. È un’associazione che però non gravita attorno a sé stessa ma che collabora con le altre associazioni parrocchiali in vista di appuntamenti o esperienze che impegnano tutte le “forze” della parrocchia, come quando si organizza la “festa del fuoco di S.Antonio” in gennaio o in estate la “Sagra della frittella” o, ancora, in luglio si collabora per la buona riuscita dei festeggiamenti in onore alla Beata Vergine del monte Carmelo animando i vari momenti di preghiera. Sempre in estate, un appuntamento che vede impegnate tutte le associazioni parrocchiali di AC è il torneo sportivo “Dalla Chiesa ai giovani attraverso lo sport” dove le squadre rappresentative delle parrocchie si sfidano in più discipline sportive. Non mancano i rapporti con le altre associazioni del territorio con le quali ci si confronta o si collabora tramite soprattutto il coordinamento cittadino mentre con il centro diocesano i rapporti sono stabili e frequenti. Rientrando ora nella sfera parrocchiale Mario dice che è soddisfatto dell’impegno profuso dai responsabili associativi e che ciò consente di collaborare alla pastorale parrocchiale con lo stile e l’impegno propri dell’associazione, anche se desidererebbe fissare più di frequente le sedute del consiglio parrocchiale che avvengono in media una ogni quaranta giorni. Una nota particolare riguarda il problema della terza media che, da quest’anno, non segue il solito cammino di preparazione al sacramento della Cresima, ma che intraprende un percorso nuovo, non proprio dei giovanissimi, nè dell’ACR, ma solo una serie di incontri su temi scelti dai ragazzi stessi. Mario sottolinea che è andata via dalla parrocchia la maggior parte dei ragazzi, dopo la cresima, e che i pochi rimasti hanno rifiutato i cammino dell’ACR (hanno anche rifiutato di fare l’adesione) e trascorrono questo anno di passaggio ancora indecisi e senza adeguate motivazioni. É una questione che va affrontata più in generale nella nostra Diocesi. Ringrazio Mario e mi congedo da lui per recarmi in parrocchia dove vorrei rivolgere una domanda ai due assistenti parrocchiali: Don Sergio e Don Raffaele. Caro Don Sergio cosa pensa dell’AC parrocchiale? “È un’associazione molto vivace, dovrebbe approfondire attraverso lo studio e la preghiera, la propria personalità per identificarsi sempre di più nell’immagine di Gesù Cristo e per essere nella Chiesa e nel mondo autentici testimoni di Gesù risorto”. Allora sbalordito dalla velocità e dalla compostezza della sua risposta gli domando: Ma questa risposta l’avevi già preparata? E lui schiettamente mi risponde: “ No, io ci credo in questo!”. Don Raffaele, come ti sei trovato al tuo primo anno in questa parrocchia come assistente? La vita associativa che ho trovato nell’AC di San Giuseppe è sicuramente di qualità. Ho incontrato laici con un forte senso di Chiesa, animati da profonda disponibilità. Persone così non potevano che accogliere bene il loro nuovo vice-parroco. Mi sono sentito circondato di attenzioni e considerazione oltre che di molto affetto. Auguro a tutti un’esperienza così come la mia!
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