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Un’AC in fase di rilancio alla Concattedrale di Giovinazzo

di Michele Sollecito

 

Nel nostro viaggio tra le associazioni proseguiamo incontrando l’AC della Concattedrale di Giovinazzo.

Attendo nella sacrestia Antonio che è il coordinatore di questa associazione e, a questo punto, è doveroso fare una premessa.

Concattedrale Giovinazzo in cifre - COMPOSIZIONE ADERENTI 

A.A.

ADULTI

GIOVANI

..issimi

ACR

TOT. PARR.

 

Coppie

Single

Tot.

Coppie

Single

Tot.

Single

12-14

9-11

6-8

Tot.

02/03

4

22

30

 

5

5

3

 

 

 

 

38

03/04

4

22

30

 

6

6

2

   

 

20

58

L’associazione della Concattedrale è per ora priva dei responsabili associativi, infatti lo scorso 16 ottobre si è tenuta un’assemblea parrocchiale, presente il presidente diocesano, per rilanciare l’intera associazione non avendo potuto svolgere l’ordinaria assemblea elettiva in quanto coincisa con il cambio del parroco e in un momento di difficoltà organizzative. In questi ultimi due anni associativi si sono ripresi i gruppi ACR, oltre al gruppo degli adulti che da sempre rappresenta il nucleo dell’associazione; così anche i giovani vanno ricostituendo una vitalità di settore importante per la parrocchia stessa.

Dopo avermi spiegato questa situazione Antonio comincia a parlare degli spazi della vita associativa, dicendomi che a causa dei lavori di restauro della Concattedrale, per i vari incontri e attività ci si organizza come si può nelle rettorie confraternali del centro storico o nella cripta, attendendo i nuovi locali della parrocchia.

Antonio mi spiega che nonostante tutto la vita associativa scorre regolarmente, con gli incontri formativi e con i momenti di particolare coinvolgimento: la Festa del Ciao per i più piccoli; si è già  programmato il camposcuola estivo... e  tutto ciò lo si deve molto all’entusiasmo e alla voglia di rilanciare l’associazione. Non mancano appuntamenti di altro tipo, come la  “festa del fuoco di S.Antonio” in Gennaio e la “Sagra della patata” in estate, che sono dei momenti di forte e sana aggregazione popolare.

Per quanto riguarda l’apporto dell’AC alla pastorale parrocchiale questo si esplica particolarmente nel servizio di catechesi e in quello dell’animazione liturgica.

Estendendo l’orbita a ciò che circonda l’AC in parrocchia Antonio mi dice che si collabora, soprattutto per le varie celebrazioni eucaristiche, con l’arciconfraternita del Santissimo Sacramento e lasciando l’ambito parrocchiale mi dice che non mancano i rapporti con le altre AC parrocchiali e con il centro diocesano.

Ora non mi resta che rivolgere una domanda a Don Benedetto, che, lo ricordiamo ai più giovani, è stato l’Assistente unitario che ha accompagnato, alla fine degli anni ‘80, il passaggio dalle quattro associazioni all’unica associazione diocesana:

Come vede l’AC parrocchiale in questa fase di rilancio?

L’Azione Cattolica ha una valenza particolare, ha una lunga e consolidata storia alle spalle ed è un’associazione a cui i Vescovi e la Chiesa tengono molto poiché il suo fine è il servizio, essa infatti agisce sposando i fini della Chiesa, ed è per questo che non si può fare a meno dell’AC in una parrocchia, è per questo che ci impegniamo per essa!

 

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