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Cronaca
della serata promossa dal Gruppo Famiglia di AC della parrocchia San
Giacomo di Ruvo
Una
famiglia per ogni bambino
di Gino
Sparapano
La
Festa
della Famiglia è stata celebrata quest’anno in maniera più che
impegnativa da parte del Gruppo Adulti e Famiglie di Azione Cattolica
della parrocchia S.Giacomo, in quanto ha voluto porre al centro della
riflessione le implicazioni della . L’elemento più immediato dall’applicazione
della legge è la chiusura degli istituti per minori, tradizionalmente
intesi e praticati, per garantire al minore temporaneamente privo di un
ambiente familiare idoneo, nonostante gli interventi di sostegno e aiuto
disposti dalla medesima legge, l’affidamento ad una famiglia,
preferibilmente con figli minori, o ad una persona singola, in grado di
assicurargli il mantenimento, l’educazione, l’istruzione e le
relazioni affettive di cui egli ha bisogno. Ove questo non sia possibile
la legge consente l’inserimento del minore in una comunità di tipo
familiare o, in mancanza, in un istituto di assistenza pubblico o privato,
che abbia sede preferibilmente nel luogo più vicino a quello in cui
stabilmente risiede il nucleo familiare di provenienza.
Secondo
alcune statistiche (in verità i dati non sono univoci tra le varie
fonti) in Puglia sono 500 i minori dichiarati non adottabili ed altri
100 costretti ad emigrare in strutture lontane a causa di insufficienza
di strutture ospitanti. L’emergenza è aggravata dalla difficoltà a
far decollare lo strumento dell’affido e queste ragioni hanno spinto
anche il nostro Vescovo, Mons. Luigi Martella, a sollecitare i gruppi
famiglia delle parrocchie a farsi carico di questa problematica. Da qui
l’iniziativa in oggetto, che ha visto la partecipazione di un congruo
numero di coppie, con la presenza del Dott. Mauro De Cillis, Dirigente
dei servizi sociali a Ruvo, dei Coniugi Felice e Angela De Candia,
nonché del parroco don Giuseppe Pischetti, direttore della Caritas
diocesana.
All’introduzione
di Pino Del Vecchio uno degli animatori del gruppo, che ha richiamato le
ragioni dell’incontro, è seguita la presentazione più che efficace
della legge da parte del dott. De Cillis, da tre mesi in servizio a Ruvo,
che con competenza ha soprattutto centrato i principi valoriali
chiaramente sottesi alla legge, rispetto ai quali, purtroppo l’esperienza
di questi anni non è stata conseguenziale. Infatti il relatore ha
evidenziato come i pochi dati disponibili sul fenomeno la dicono lunga
su quanto ridotta sia stata l’azione di sensibilizzazione e di
coscientizzazione sul territorio, così come molto relativi sono gli
esiti dell’affido rispetto ai presupposti: i minori che non rientrano
nelle famiglie di origine, dopo il progetto di affido, sono in larga
maggioranza; nel corso degli anni gli affidi sono in forte calo e ancor
più lo sono quelli realizzati da famiglie. Circa il 25% degli affidi si
interrompe prima della conclusione del progetto. A Ruvo, in particolare,
risultano attualmente soltanto due fratelli affidati ad una famiglia,
segno della carente o inesistente cultura dell’affido, non promossa
nemmeno dalle Amministrazioni locali succedutesi negli anni; ne è prova
l’inesistenza di una banca dati di famiglie disponibili all’affido
né tanto meno un regolamento per questo strumento di azione sociale. Il
Dott. De Cillis ha quindi ribadito il valore dell’accoglienza e, in
definitiva, dell’amore oblativo che la legge non cita letteralmente ma
che traspare in ogni suo comma.
Della
bellezza e anche della complessità di un’esperienza di affidamento
hanno parlato i Coniugi Felice ed Angela, di Molfetta, i quali hanno
narrato con molta passione gli otto anni vissuti con un ragazzo che ora
è stato trasferito in una comunità barese. Hanno parlato di amore
incondizionato verso un bambino che hanno accolto con tutta la sua
storia familiare, molto difficile, e che proprio con questa hanno dovuto
interagire continuamente in un contesto non favorevole. A progetto
formalmente concluso Felice ed Angela cominciano a raccogliere i frutti
della loro dedizione verso un piccolo bambino, divenuto adolescente, che
manifesta oggi i valori e l’educazione trasmessa in questi otto anni.
Loro hanno anche lamentato la quasi totale assenza da parte delle
istituzioni, soprattutto nei momenti di maggiore crisi nei confronti
della famiglia di origine, e solo il calore e la solidità della loro
famiglia hanno consentito di proseguire fino a quando è stato ritenuto
giusto.
Rispetto
a questo, cosa possiamo fare? Alla domanda emersa nel dibattito ha dato
risposta don Giuseppe Pischetti, richiamando alcuni progetti e impegni
che
la Caritas
diocesana porta avanti da anni e rilanciati dall’Ufficio di pastorale
famigliare nei ritiri di Avvento; oltre a gesti isolati o ad iniziative
importanti ma occasionali (affido educativo, volontariato e
collaborazione con le comunità, inserimento nelle parrocchie e oratori,
animazione di feste…) serve aprire le porte delle proprie case, anzi
del proprio cuore, e far spazio a quei bambini che in fondo non chiedono
che affetto e cura. Le famiglie, e quelle cristiane in particolare, non
possono trincerarsi dietro alle proprie comodità, o aprirsi all’esaltante
accoglienza dei bambini della Bielorussia, ignorando invece la domanda
di amore che proviene dalle nostre città; così come è necessario
anche riservare adeguata attenzione alle famiglie di origine dei minori,
attraverso una rete di solidarietà tra più soggetti. In questo possono
giocare un ruolo importante le associazioni e i gruppi di famiglie. Anno
nuovo, tempo di scelte!
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Elenco esperienze
associative cittadine e parrocchiali (da
gennaio 2007)
Molfetta
Coordinamento
cittadino
Cattedrale
Immacolata
S.
Domenico
Cuore
Immacolato di Maria
Madonna
della Pace
Sacro
Cuore
S.Bernardino
San
Gennaro
Santa
Teresa
San
Pio X
S.
Achille
S.
Famiglia
Ruvo
Coordinamento
cittadino
Concattedrale
San
Domenico
S.
Lucia
Immacolata
S.Michele
Arcangelo
S.
Famiglia
SS.Redentore
S.Giacomo
Giovinazzo
Coordinamento
cittadino
Concattedrale
S.Giuseppe
S.Domenico
Immacolata
S.Agostino
Terlizzi
Coordinamento
cittadino
Concattedrale
Immacolata
SS.
Medici
S.Maria
della Stella
S.Maria
di Sovereto
Crocifisso
S.Gioacchino
Viaggio
tra le associazioni parrocchiali svolto dalla redazione di Filodiretto
negli anni scorsi
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