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25 Ottobre 2003 

Appunti di viaggio dalla parrocchia SS Medici di terlizzi

L'arrivo del nuovo parroco nella parrocchia dei SS. Medici tra tanti clamori, che non sono stati sempre positivi, sta portando i suoi frutti: si respira un'aria più distesa ed estremamente rinnovata. Quando mai tanti giovani tutti in un'unica serata! Ieri per es. abbiamo fatto l'incontro per preparare il cammino giovani ed è stata veramente una grossa sorpresa: eravamo 20. Non 8, come eravamo abituati, bensì 20! E' vero che non si sa  di questi 20 qualcuno tentennerà ma è stato bello rivederci intorno alla scrivania del parroco mentre discutevamo sul cammino da fare quest'anno.

Abbasso le malelingue e chi no si fa gli affari propri!

Don Vincenzo si sta comportando in maniera splendida, non tralasciando di infondere un pò del suo buon umore a tutti i componenti di tutte le fasce presenti nella parrocchia; è salutare, ottimista ed estremamente ricco di idee e di buoni propositi. Sua è l'idea di fare con i ragazzi una festa serale: abbiamo accolto il suo invito e Venerdì 31 Ottobre nei locali della nostra parrocchia faremo la Festa del Ciao. Attenzione! Non si tratta della festa di Halloween! Siamo pazzi, ma di una festa nuova, allegra, che ha rotto con la consuetudine della solita festa mattutina. Balli e cotillons vi aspettano!

Speriamo che questi presupposti non siano meteore ma che il risveglio della mia parrocchia sia veramente duraturo.

Buon lavoro a tutti quanti!

(l'autore ha chiesto di mantenere l'anonimato)

 

 

Scuola di vita per l’intera esistenza, l’AC dei SS. Medici a Terlizzi

Di Maria Mangiatordi e Giangiuseppe Falconieri

 

Procediamo nel nostro piccolo viaggio attraverso le parrocchie incontrando Franca, presidente dell’Azione Cattolica parrocchiale nonché educatrice ACR ed animatrice del gruppo adulti.

Franca comincia il suo discorso parlandoci delle strutture a disposizione della parrocchia: non

SS. Medici in cifre - COMPOSIZIONE ADERENTI 

A.A. ADULTI GIOVANI ..issimi ACR TOT. PARR.
  Coppie Single Tot. Coppie Single Tot. Single 12-14 9-11 6-8 Tot.
02/03 3 37 43   23 23 13 60 32 19 111 190
03/04 3 39 45   19 19 4 56 31 13 100 168

sono molte e sono abbastanza frammentarie e questo crea qualche problema. “Ma le strutture contano fino a un certo punto”, ci dice. L’Ac dei Santi Medici, infatti, può contare su una buona tradizione perché ha avuto degli assistenti che l’hanno fortemente voluta e sostenuta e che hanno cercato di corresponsabilizzarla nella conduzione della parrocchia.

Gli anni ‘80 e ‘90 sono stati il periodo più fiorente. Questo è un momento un po’ travagliato: molti giovani laureati sono andati al Nord per motivi di lavoro e non c’è stato un ricambio immediato. Ora si sta puntando molto sui nuovi educatori, che stanno affiancando quelli con un po’ più di esperienza, per poi sostituirli gradualmente e cominciare a camminare sulle proprie gambe.

Sono presenti tutte le articolazioni. Innanzitutto c’è l’ACR dai 6-8 ai 12-14. C’è stato qualche problema con il post-cresima. Nonostante si fosse provveduto per tempo ad individuare un animatore che accompagnasse il passaggio ai giovanissimi degli ex-acierrini, questi ragazzi si sono lentamente dispersi. Questo dispiace molto a Franca, che ritiene che a livello diocesano si dovrebbe pensare un po’ di più a questa fascia d’età con delle iniziative mirate proprio a questi ragazzi.

C’è anche un gruppo giovanissimi e un gruppo giovani. Quest’ultimo è costituito da aderenti e semplici “simpatizzanti” e quest’anno hanno cercato di seguire un programma autonomo, per approfondire delle tematiche che sentivano particolarmente vicine, invitando degli esperti. L’iniziativa ha avuto dei buoni risultati e il presidente giudica positiva questa volontà di autogestirsi.

Infine c’è un gruppo adulti che è senz’altro il più stabile e di anno in anno accoglie sempre nuovi aderenti. E’ un gruppo molto amalgamato e fedele agli incontri settimanali.

E’ un’AC che cerca di essere attenta al territorio, quella dei SS. Medici. Si mantiene un contatto significativo con gli ammalati. Si sta loro vicino, nei limiti del possibile, e nei tempi forti dell’anno liturgico (Avvento e Quaresima) si organizza la Novena e la Via Crucis presso le abitazioni degli ammalati. Altre occasioni di contatto e di scambio col territorio sono le Feste, nelle quali si cerca di coinvolgere un po’ tutti, anche i genitori dei ragazzi.

La parrocchia dei SS. Medici ha anche istituito dei Centri di Ascolto nel territorio che vedono i membri dell’AC interagire con quelli dell’Apostolato della Preghiera e con il gruppo dei Catechisti. Ogni due mesi si tiene il consiglio parrocchiale, che nei tempi d’oro era anche un’occasione per fare formazione. Ora i tempi un po’ più stringati non lo consentono più, ma il consiglio rimane comunque un momento di confronto, di riflessione e di decisione molto importante.

Come vedi il futuro?

“Ho molta fiducia e speranza. Ci sono stati periodi, ad esempio negli anni ’70, in cui si era davvero pochi, ma poi al momento di crisi è sempre seguita una fase di ripresa. L’Azione Cattolica deve continuare ad esistere anche nel futuro, e dobbiamo essere noi a volerlo, perché è un’occasione di formazione a cui non si può rinunciare ed è una scuola di vita che segue l’aderente in tutte le fasi dell’esistenza”.

A questo proposito Franca ci racconta un aneddoto molto significativo. Giorni fa è andata a far visita alla Signorina Mininni, che è stata una segretaria impeccabile dell’Azione Cattolica parrocchiale nel passato e adesso ha 90 anni. Quando le ha chiesto: “Che cosa ti ha dato l’Ac?” la signorina le ha risposto “Gesù mi ha donato la salvezza, L’Ac mi ha dato la virtù”.

“Amate l’Azione Cattolica”, ci dice Franca alla fine della nostra stupenda chiacchierata, mentre andiamo via toccati nel profondo da questo piacevole incontro.

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