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Paolo: il persecutore perseguitato

di Natale Nappi

 E’ consuetudine che al termine di ogni anno associativo, la comunità parrocchiale si accinga a vivere l’esperienza del campo unitario, atteso con ansia da giovani e adulti. Il campo scuola è una sorta di “pit stop” che dà la possibilità di fermarsi e riflettere in un ambiente lontano dai problemi e immerso nella natura ricca di pace, tranquillità e spensieratezza. Ogni partecipante al campo ha potuto sperimentare queste favolose caratteristiche e in modo particolare il distacco dalle abitudini e l’originalità della maniera di vivere insieme agli altri. Ognuno infatti ritrova quella parte di personalità che durante l’anno va dissipandosi e riducendosi nell’omologazione e nel conformismo della società. Inoltre ognuno può mettere in gioco e confrontarsi con l’altro su pensieri e opinioni, allacciare o approfondire amicizie che all’interno della comunità ci stimolano a mettere da parte le divergenze per collaborare e lavorare insieme verso un obiettivo comune. Quest’anno i nostri responsabili hanno organizzato il campo scuola presso l’hotel Sibilla, a Sarnano (Mc) in località Sassotetto a mt. 1280 di altitudine e poiché quello che stiamo vivendo è l’anno Paolino, indetto dal Papa per il bimillenario della morte di San Paolo, il tema del campo non poteva essere che la vita di San Paolo presentata dalle lectio ampie e ben strutturate di don Nicola. Paolo figura centrale del cristianesimo delle origini è l’apostolo che deve essere conosciuto da ogni buon cristiano perché rappresenta quella perfezione ideale a cui tutti noi dovremmo tendere. Le giornate erano strutturate all’insegna della originalità, della distensione e dello svago oltre allo studio gradevole e attraente. Mentre le mattinate, infatti, erano occupate da lectio, incontri di gruppo o comunitari e confronti, i pomeriggi erano liberi e ciascuno poteva usufruire delle strutture adiacenti l’hotel (campi di calcetto, di basket, volley, tennis-table, bocce) oppure impegnarsi in salubri passeggiate lungo i sentieri apprezzando e gustando le bellezze offerte dalla natura montana. Le serate poi erano incentrate su quiz e giochi che vedevano partecipi giovani e adulti in un’atmosfera di sana competizione. Ogni giorno veniva proposto un aspetto della vita di San Paolo che risulta antico ma nello stesso tempo innovativo perché ci propone uno stile di vita del tutto simile al nostro. Un film di San Paolo, proiettato nella prima giornata di campo ci ha offerto le coordinate essenziali per introdurci nel mondo dell’apostolo delle genti. Giudeo zelante, dalla forte personalità e con incarichi di repressione nei confronti dei cristiani, Paolo perseguitò accanitamente la Chiesa e presenziò alla lapidazione di Santo Stefano approvandola. Fu questo però l’evento che diede inizio a quel travaglio interiore che segnò tutta la vita di Paolo, alla ricerca della verità, e che culminò sulla via di Damasco. Fu Damasco a costituire il momento della sua prima illuminazione e il cambiamento di rotta che determinò tutto il resto della sua vita. A Damasco Paolo capì che nella persona dei suoi seguaci egli perseguitava Gesù stesso, il Messia crocifisso. Egli quindi uscì dai privilegi del giudaismo, dalla legge e dalla tradizione dei padri diventando banditore di Cristo e testimoniando il Vangelo a tutte le genti. Nasce con lui la prima Chiesa cristiana che ha il compito di promuovere un’integrazione fra le culture del tempo diverse per razza e tradizione e contribuire alla diffusione del Vangelo. Per capire la missionarietà di Paolo è stato proiettato, per noi giovani, un film su don Milani, il priore di Barbiana, il quale h speso tutta la sua vita non solo per educare i contadine e i loro figli alla fede ma anche per permettere loro di riappropriarsi della lingua italiana, di istruirsi e imparare a pensare con la propria testa. Due giorni del campo sono stati dedicati alle escursioni rispettivamente alla Cascata delle Marmore e alla Gola dell’Infernaccio località molto apprezzate da tutti. In definitiva il campo è stata una magnifica esperienza per tutti e in modo particolare per il gruppo dei giovanissimi che vi hanno partecipato per la prima volta e hanno avuto modo di approfondire relazioni non solo con i giovani ma anche con gli adulti. Tutto questo è emerso dalla verifica finale nella quale tutti hanno avuto parole di ringraziamento sia nei confronti di don Nicola che, oltre ad accostarci egregiamente alla vita di San Paolo ha suscitato in noi il desiderio di conoscerlo e capirlo più a fondo, sia verso il presidente Giuseppe e i responsabili per l’organizzazione generale del campo.

                                                                                                                

SUPERSTRADA CON PAOLO!

di Nico Annese

 

“L’estate non va avanti, se al campo-scuola non si è in tanti!”

Anche quest’anno oltre 50 ragazzi dell’ACR della nostra parrocchia hanno vissuto dal 21 al 27 luglio la straordinaria avventura del campo-scuola estivo. La meta di quest’anno è stata la casa di preghiera “La Consolata” di S. Giovanni in Fiore in Calabria.

Prima di partire, ovviamente, ogni partecipante oltre a portare con sé, in valigia, il materiale necessario per un’intera settimana, ha fatto il carico di speranza per questa nuova esperienza che si preparava a vivere insieme agli altri.

La mattina del 21, nel volto di ogni ragazzo traspariva l’ansia e l’attesa per un’avventura, ormai consolidata nel tempo, ma sempre ricca di novità. Già perché non sono certamente mancate escursioni, giochi, momenti di intensa e sincera preghiera, attività e fantastiche serate. Tuttavia quest’anno la settimana dei ragazzi è stata arricchita da un amico speciale: Paolo di Tarso.

Paolo, l’apostolo delle genti, ha preso per mano ogni ragazzo e lo ha accompagnato per un’intera settimana alla riscoperta del proprio ruolo e della propria appartenenza alla Chiesa.

Nell’intero campo-scuola tutti i partecipanti, dal più piccolo al più grande, hanno potuto conoscere la vita di Paolo, dalla sua conversione ai suoi numerosi viaggi. Questo ha permesso ad ognuno di mettersi in gioco, proprio come ha fatto Paolo, e di essere sempre attento all’ascolto della Parola di Dio. Ovviamente, come ogni campo che si rispetti, tutto questo è stato improntato nello stile della condivisione. Il ritorno a Molfetta allora è stato un pò più difficile. Rimane la nostalgia di intere giornate vissute in sincera amicizia.

Tuttavia tutti noi, ragazzi ed educatori, siamo ripartiti animati da un impegno: rinnovare la nostra appartenenza alla Chiesa percorrendo nella vita di ogni giorno le strade di santità e dell’amicizia con Gesù come ci ha insegnato Paolo.

Carichi di questo impegno e dei tanti momenti di gioia vissuti, abbiamo rinnovato l’appuntamento alla prossima esperienza… sempre in tanti ovviamente.

  

TEMPO ESTATE ECCEZIONALE ‘08 

 di Anzelmo Francesca

Ultimo compito in classe, ultima interrogazione, ultima campanella e… poi? Arriva l’estate!  Arrivano le tanto agognate vacanze estive! Gli zaini dei ragazzi si svuotano dei libri di testo (quanto pesano!) e si riempiono di creme solari, giochi e tanta voglia di divertirsi.

Il tempo dell’estate è il tempo per eccellenza della novità: è il tempo della sorpresa, il tempo che non rispetta le scadenze e i ritmi ordinari, è il tempo della scoperta di nuovi luoghi, è il tempo di nuovi incontri ed amicizie…

E per l’ acr che tempo è? E’ Tempo Estate Eccezionale!

Da sempre il mese di giugno per i bambini e i ragazzi della parrocchia Immacolata di Molfetta è il periodo propizio, attraverso varie iniziative e contesti di maggiore spontaneità, per “liberare” il tempo libero cioè renderlo vero, autentico, positivo. Non è affatto tempo di “stanca” o di relax, si riflette sull’anno trascorso, sulle scoperte fatte e sui doni ricevuti in famiglia, a scuola, al catechismo…E’ il tempo giusto per scegliere la vera compagnia, quella di Gesù.

I fanciulli, coerenti con il tema annuale “Super Strada con Te”, sono scesi in campo anzi per le strade del proprio quartiere  con la necessità di costruire e sperimentare nuove relazioni. Per diversi giorni le vie adiacenti la parrocchia sono state animate dai loro visi festanti mentre si affrontavano nei sempre divertenti giochi ad acqua (nessuno era asciutto!), sono state rese vive dai bans cantati e ballati in maniera genuina e senza tecniche particolari (che buffi!), sono state colorate da ciascuno attraverso la realizzazione di un disegno che aveva come tema la pace (altro che artisti di strada!), sono state sporcate non dai soliti rifiuti ma dalla farina che, unita al sale e all’acqua, doveva dar vita a delle vere e proprie creazioni originali di pasta di sale (quante invenzioni!), sono state inebriate dal profumo di squisite crepes, di ghiotti panini con wurstel o salsiccia,  di freschissima anguria (roba da ristorante “guida Pirelli”).

In questi momenti la strada è stata il luogo in cui si è potuto incontrare e non semplicemente incrociare; il posto in cui si è voluto stare insieme e non passare dritti senza neppure guardarsi in faccia; lo spazio in cui si è accettato di condividere giochi, discorsi, passeggiate, gioie…

Non abbandonando, inoltre, la speranza che tra i fanciulli poteva nascondersi qualche fedele imitatore della coppia Holly e Benji e tra le fanciulle poteva esserci qualche discendente di Mila e Shiro   sono stati riproposti tornei di calcetto, tenutisi presso il campo comunale di ponente, e di pallavolo tenutisi presso l’atrio delle suore “Alcantarine” sempre favorevoli e  disponibili alle diverse iniziative parrocchiali.

Un dribbling impreciso, una schiacciata errata, un rigore da fuoriclasse, una pacca sulla spalla, un urlo per il fallo subito, un fresco bicchiere di thè per attutire il solleone e poi tutti a casa. Niente paura! Il TEE non finisce qui! Giusto il tempo di lucidare la due ruote (quattro per i più piccoli), di convincere il papà e la mamma a rimettere le scarpine da ciclista (ne sono passati di anni!) e… si parte anzi si pedala! Anche quest’anno non poteva mancare la biciclettata tra le strade di campagna. La fatica si è fatta presto sentire ma è stato bello notare la solidarietà tra ragazzi e genitori nell’ aiutarsi e incoraggiarsi a vicenda, è stata relativa la stanchezza dinanzi alle meraviglie del creato, ai fiorellini colorati, ai frutti assaporati…

Cosa? Sentite caldo?! Non riuscite a trovare un po’ di refrigerio? Allora cuffia, occhialini e 3,2,1…Splash!  Tutti in piscina! Il Lido Nettuno, per un’ intera giornata, è stato popolato da acierrini e non solo! Non sono mancate gare di tuffi ( qualcuno è già pronto per le prossime olimpiadi di Londra!),  partite di pallanuoto (qualcuno non ha mai visto la palla!) e qualche “gambero rosso”!

Stanchi? Meglio riposarsi un po’, che dite? Partita a carte? No, è noiosa! Gioco da tavola? No, lo riserviamo per l’inverno! Film? Siii! Meglio se visto con gli amici della vicina parrocchia di San Gennaro, se ci fa sognare un pò e attestare che il mondo non è poi così negativo e se,ovviamente, non mancano croccanti pop corn da sgranocchiare.

Allora “Come d’ incanto”, uno degli ultimi della walt disney, è stato perfetto! Buona visione!

Forte questo TEE!?! E’ Gesù? In tutte queste iniziative Lui è stato l’ospite fisso, a cui rifarsi, con una preghiera, con un cenno della sua Parola, con l’appuntamento dell’Eucaristia, con la condivisione nei diversi gruppi… E’ stato quell’amico che nessuno ha voluto mettere tra parentesi.

Davvero l’estate è il tempo dove Gesù entra più facilmente in sinergia con la vita, è il tempo dove i piccoli possono mostrare il volto bello dell’essere amici di Gesù nella straordinarietà e nello stesso tempo nell’ ordinarietà dei tempi, dei luoghi e dei volti che veramente costituiscono il “Tempo Estate Eccezionale” . 

 

Vivere il presente riconoscendosi nel passato nella parrocchia Immacolata di Molfetta

di Michele Pappagallo

 

Appena l’A.C. della parrocchia Immacolata ha ricevuto l’invito della redazione per un’intervista ai membri del Consiglio, subito si è messo in moto la “macchina organizzatrice” nella persona di Susanna Altamura, presidente parrocchiale, per presentare la vita associativa.

Immacolata in cifre - COMPOSIZIONE ADERENTI 

A.A. ADULTI GIOVANI ..issimi ACR TOT. PARR.
  Coppie Single Tot. Coppie Single Tot. Single 12-14 9-11 6-8 Tot.
02/03 10 41 61 5 47 57 37 77 59 40 176 331
03/04 11 43 65 3 50 56 28 66 55 57 178 327

L’A.C. di questa parrocchia continua ad essere attiva nella comunità e nel quartiere – dice Modesto De Candia, animatore del 3° gruppo giovani – grazie al lavoro indimenticabile di parroci e laici. Infatti l’associazione di oggi non può essere narrata senza dare uno sguardo attento a quella che è stata l’associazione di ieri, in cui, sin dai tempi della riorganizzazione dei settori, il lavoro attento e paterno di don Mauro Gagliardi e di don Carlo De Gioia e l’impegno fattivo e instancabile di Cristina Gadaleta e Spaccavento Rosa (quest’ultima vicepresidente all’epoca della gioventù femminile ) hanno reso possibile la formazione di quelle basi da cui è nata l’A.C. degli anni ottanta e novanta e in cui si sono formate persone come Tommaso Amato, Cosimo Altomare e tanti altri laici che attualmente sono impegnati nel sociale. Infatti, sostiene Susanna, proprio per prospettare tutto questo ai giovani e giovanissimi, il Consiglio parrocchiale ha deciso di promuovere per febbraio e marzo alcuni incontri mensili in cui si cercherà di rispolverare la storia dell’A.C. parrocchiale, con il preciso obiettivo di dare un senso all’identità associativa e rimotivare tutti gli aderenti, con la consapevolezza che chi non ha memoria della propria storia, non può avere cognizione del presente e del futuro.

L’A.C. è, comunque, ben inserita nel tessuto pastorale parrocchiale attraverso i tanti volontari, giovanissimi, giovani e adulti, che collaborano alle iniziative promosse dalle diverse realtà parrocchiali e che coinvolgono tutta la comunità: la Caritas, casa Emmanuel, gestita dal gruppo di volontariato vincenziano, il gruppo liturgico, il periodico “Chiesa Nuova”. L’A. C. è presente anche nelle attività socio-politiche che coinvolgono il territorio attraverso suoi rappresentanti che costantemente partecipano agli incontri del Comitato di quartiere e che promuovono specifiche iniziative rivolte a quei giovani “lontani” dalla vita ecclesiale e che sono raggiungibili solo attraverso momenti di aggregazione e di vita sociale.

Ed è proprio la realtà giovanile che ha canalizzato negli ultimi anni gli sforzi di evangelizzazione dell’associazione. Infatti, sostiene Antonella Visaggio, educatrice di A.C.R., sono oggetto di attenzione non solo i giovani che vivono lontano dalla parrocchia, ma soprattutto coloro che frequentano giornalmente gli ambienti ecclesiali e che sperimentano una crescita graduale e, a volte, caratterizzate da crisi ciclicamente ricorrenti, ma che trovano, comunque, nella parrocchia un punto fermo di riferimento, nei confronti della quale saranno sempre riconoscenti e grati. Proprio per questi giovani nasce ad una certa età il problema dell’identità, del “perché” aderire all’A.C. e come motivare le proprie scelte di vita. Per costoro, dice Nico Annese, responsabile ACR di fascia, gli anni di formazione in parrocchia non sono mai visti come una semplice routine, grazie all’aiuto di sacerdoti, come don Vito Bufi e, attualmente, don Nicola Abbattista che si sono sempre dimostrati disponibili verso l’associazione, condividendone gli obiettivi e le speranze, anche nei momenti difficili.

Infine la presidente parrocchiale, invitata a rappresentare la propria associazione con uno slogan, riprende una frase celebre di don Tonino Bello: << Chi non vive per servire, non serve per vivere >>. È l’icona della lavanda dei piedi che sta da tempo accompagnando la vita di questa associazione parrocchiale, attraverso la ricerca di una spiritualità che sia fedeltà al Vangelo e promozione di una formazione dell’uomo concreta e non estranea ai problemi della società contemporanea, per una visione degli stessi in senso cristiano. E’ l’augurio che l’A. C. della parrocchia Immacolata rivolge a tutte le associazioni parrocchiali della diocesi.

 

Composizione dell’Azione Cattolica della parrocchia Immacolata:

·        Gruppo famiglia ( 10 coppie );

·        Gruppo Adulti;

·        3 Gruppi Giovani;

·        2 Gruppi Giovanissimi;

·        A.C.R.: tutte le fasce ( 6-8 / 9-11 / 12-14 ).

 

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