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Risonanze dall'Assemblea
spediscimi la tua riflessione qui e la pubblicheremo
26 febbraio 2005
Carissimi amici,
vi invio un saluto, un augurio, un abbraccio.
l saluto è per tutti gli aderenti partecipanti all'assemblea perchè con il loro impegno nei gruppi, nelle parrocchie, nelle città ed in diocesi sono il segno di un'AC vivace di cui c'è tanto bisogno. Un'Ac capace di parlare ai bambini e ragazzi per accompagnarli nella conoscenza di Dio, ai giovani per sostenerli nelle loro scelte di vita in una realtà che non è capace di indicare i valori, agli adulti per accompagnarli nella loro vocazione in famiglia e nel mondo.
L'augurio è per chi assumerà delle responsabilità associative a conclusione di questa assemblea: sembra tanto difficile dire di si, ci si sente intimoriti, inadeguati, non pronti a dedicare del tempo. Poi una volta che si è detto si al servizio compaiono le forze, le capacità ed il tempo e tutto ciò che si dà ritorna anche con gli interessi (in termini di crescita umana, personale, spirituale....).
L'abbraccio è per tutti coloro che hanno condiviso con me parte del percorso che io ho dovuto interrompere: la presidenza, l'equipe diocesana di ACR, agli assistenti.
Grazie per il servizio prestato.
Mi mancate tutti.
un bacio e a presto......
Con affetto
Cati, Domenico e la piccola Annamaria
che già mi richiama all'ordine!
21 febbraio 2005
Veglie
come quella fatta sabato 19 u.s. devono essere ripetute per aumentare in tutti
gli aderenti della AC la voglia di fare quello che dobbiamo fare (Age quod Agis).
Leggere gli esempi di nostri aderenti passati a vita migliore è un grande
stimolo. Portare la sacra effige delle nostra amatissima Madonna dei Martiri tra
di noi ha sicuramente elevato ed amplificato il nostro Sì.
Vi saluto.
Leonardo de
Gennaro.
Roma, 19 febbraio 2005
All'assemblea
di Azione Cattolica della diocesi di Molfetta, Ruvo, Giovinazzo, Terlizzi
Al Consiglio diocesano uscente
A Gino Sparapano, presidente diocesano
A don Pietro Rubini, assistente diocesano
Carissimi amici,
mentre è al via la dodicesima assemblea diocesana sentivo il bisogno di farvi
sentire la mia vicinanza. Che ormai da due anni non si nutre più di
quotidianità e di scelte concrete. Ma è pur sempre viva, perché alimentata
dalla fede che condividiamo. Quella fede profonda che cresce nell'intimo ma
anche quella che si manifesta quando ci confrontiamo col mondo. A voi tutti
volevo formulare i miei auguri. Per il cammino fatto finora e per quello che si
apre.
Si dice che il tragitto più lungo prima di partire per un lungo viaggio sia
quello che porta subito fuori dalla porta di casa. Ma anche che, una volta
lasciata la soglia, pur essendo forte e nostalgico il ricordo della propria
storia, si è proiettati verso il futuro.
E' vero, sempre incerto. E tutto da costruire. Ma è in quel tragitto che ci si
può rinnovare. Liberandosi di qualcosa di vecchio e superfluo, pur senza
dimenticare da dove si proviene, e imparando che il futuro non è un
pericolo da evitare. Bensì un'occasione, tante occasioni, da cogliere.
Lo auguro alla nostra associazione che si rinnova. E fa i conti con le energie
da investire, vecchi amici ormai lontani, nuovi arrivi pieni d'entusiasmo e
progetti da ideare e realizzare. La fatica di questo viaggio, lo sappiamo tutti
molto bene, è ripagata dal traguardo: che è vivere col cuore in Cristo nella
storia presente.
Rinnovando in ogni attimo la propria adesione. Un'adesione che nasce dalla
chiamata personale e in ciò comprende le sue motivazioni. L'augurio è allora
di udire questa vocazione che batte in ogni animo con tratti unici e speciali.
Auguri di una proficua assemblea perché il 'sì' rinnovato di ognuno diventi il
rinnovato 'sì' dell'amata Azione Cattolica all'Onnipotente.
Ninni Ferrante