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Azione Cattolica Italiana
Parrocchia S.Agostino – Giovinazzo
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La composizione del Consiglio Parrocchiale per il Triennio 2005-2008 |
Assemblea Parrocchiale 8 gennaio 2005
relazione finale triennio 2002-2005
Carissimi, viviamo questa sera il momento più democratico della vita associativa, quello dell’assemblea parrocchiale finalizzata all’elezione del nuovo consiglio parrocchiale di Azione Cattolica, che guiderà la nostra associazione parrocchiale per i prossimi anni.
Abbiamo fatto insieme un percorso di discepolato, “con lo sguardo fisso su Gesù”, volto da contemplare, volto da incontrare, scandito in tre tappe, le attenzioni annuali: “Vogliamo Seguire il Signore”, discepoli con il Vangelo di Marco che ci ha condotto a Gesù, ci ha aiutato a stare con Lui, per ascoltare la sua Parola, contemplare il suo volto, condividere con Lui la comunione con Dio e la passione per la salvezza di tutti gli uomini; “Va’, e racconta quello che il Signore ti ha fatto”, apostoli con il Vangelo di Luca, che ci ha insegnato a raccontare, con la testimonianza, la nostra esperienza di fede, ciascuno trovando i gesti e le parole adatte a trasmettere in modo credibile che l’incontro con Cristo cambia la vita; “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”, quest’anno, in missione con il Vangelo di Matteo con lo stile della gratuità, la legge dell’Amore che è dono, è accoglienza, è libertà, è essere ricchi della felicità dell’altro, è sguardo puro, è umiltà, è dedizione benevola a tutto, è nonviolenza.
Insieme abbiamo vissuto il grande pellegrinaggio alla Santa Casa di Loreto dello scorso Settembre. L’evento ha portato con sé la conferma che l’Azione Cattolica è dono per la vita delle persone e delle comunità cristiane. A Montorso abbiamo incontrato il Santo Padre che ha rinnovato la fiducia nella nostra associazione e, col nuovo mandato missionario (contemplazione, comunione, missione) ha indicato la strada da seguire per un rinnovamento autentico del nostro modo di essere presenti nel mondo.
Questa assemblea orienterà il futuro dell’associazione parrocchiale, traducendo in processi e percorsi adeguati alla realtà locale le istanze di rinnovamento indicate dal nuovo Statuto, dal nuovo Progetto Formativo, dall’Atto Normativo Diocesano.
Non si tratta, dunque, di un qualunque avvicendamento di persone, ma di un momento di comunione e discernimento in cui condividere prima di tutto la propria fede nel Signore, poi leggere le istanze espresse dalla comunità parrocchiale e dal territorio, quindi individuare anche, con spirito democratico, le persone che, senza alcun privilegio, ma soltanto con spirito di umiltà e maturità, possano assumere la responsabilità di animare e condurre la propria associazione lungo i percorsi tracciati.
L’assemblea è il luogo della scelta dei progetti missionari, delle esperienze concrete, non dicendo “cosa è” l’Azione Cattolica, ma scegliendo di essere qualcosa e di proporre qualcosa: è il momento in cui scegliere itinerari formativi precisi e formatori che si impegnano ad essere le gambe concrete di queste scelte formative.
La parrocchia S.Agostino conta 278 aderenti all’Azione Cattolica, così distribuiti: 32 adulti – 37 giovani – 40 giovanissimi – 169 “acr-ini”.
I numeri significano ben poco se non accompagnati da una effettiva qualità delle nostre adesioni, ma rendono un’idea delle potenzialità di questa associazione.
Nella realtà, la nostra associazione non riesce a vivere in pienezza il suo vero intento; c’è una certa disaffezione generale e si avverte grossa difficoltà a sentirsi parte integrante dell’intera comunità parrocchiale.
I settori adulti e giovani hanno cammini nettamente separati. C’è grossa difficoltà a vivere l’unitarietà dell’associazione. Anche il momento unitario della festa dell’adesione si fa fatica ad organizzarlo come vera “festa” proprio per la difficoltà di pensare “unitariamente” a momenti comuni.
Si fatica nel reperire figure educative, soprattutto per il settore Giovani. Inoltre, particolarmente in A.C.R., si affidano incarichi educativi a ragazzi forse troppo giovani.
In generale non si riesce a dare continuità al proprio servizio in associazione ed inoltre, a causa dell’esiguo numero di aderenti impegnati, questi sono sovraccaricati di responsabilità e in molti casi non riescono a portare fino in fondo il proprio impegno.
Il consiglio ha subito in questo triennio diversi avvicendamenti (sono cambiati dopo circa un anno sia i responsabili giovani che i responsabili A.C.R.) ed i nuovi responsabili sono stati tutti alla loro prima esperienza.
Tuttavia non ha saputo pensare a dei momenti formativi specifici per essi, che integrassero le scuole associative diocesane.
Ha avuto difficoltà ad incontrarsi e, nel tempo, la frequenza delle riunioni è diminuita progressivamente.
La riduzione del numero dei membri del consiglio, imposta dalle nuove norme associative, non ha giovato. In un consiglio come il nostro, dove oltre agli assistenti, quattro membri su sei erano alla prima esperienza, sono mancate quelle figure più esperte che portassero con loro la conoscenza delle dinamiche associative, i vecchi “consiglieri”, che sicuramente avrebbero arricchito le nostre discussioni.
Settore Adulti
Il gruppo adulti è formato da un nucleo di fedelissimi aderenti, arricchito da un cospicuo numero di simpatizzanti. Il cammino formativo va avanti anche se talvolta frequentato in modo poco costante, in particolare dagli aderenti. I “simpatizzanti”, invece, mostrano un certo interesse ed entusiasmo nell’ascolto della Parola di Dio. Durante gli incontri non si riesce ad avere un buon confronto tra tutti i partecipanti e capita che pochi interventi monopolizzino la discussione non lasciando spazio alle altre idee.
Il gruppo è un po’ a corto di entusiasmo e sente la mancanza di momenti extra-parrocchiali, ad esempio a livello cittadino. Gli unici momenti cittadini sono diventati i ritiri di Avvento e Quaresima. Occorrerebbe rivalorizzare il livello cittadino con momenti di incontro su tematiche d’attualità affrontate da relatori qualificati. E’ pur vero, però, che ogni tentativo di organizzare dei momenti formativi alternativi all’incontro settimanale, è fallito a causa della poca disponibilità degli aderenti stessi che hanno sempre poco tempo a loro disposizione.
E’ stata lamentata anche una inefficienza nella comunicazione delle iniziative, sia a livello parrocchiale che a livello diocesano.
Settore Giovani
Nel settore giovani, ci sono attualmente quattro gruppi.
Un gruppo di giovani-adulti/adulti-giovani e un gruppo di giovani sono guidati entrambi dall’assistente. Questo è anomalo ma necessario poiché da diversi anni non abbiamo a disposizione laici (almeno in associazione) a cui affidare responsabilità educative per i giovani. Tali gruppi sono costituiti anche da giovani non aderenti all’Azione Cattolica che mostrano interesse e garantiscono partecipazione ai momenti formativi. Per esigenze numeriche oltre che per la carenza di figure educative, i gruppi di diverse fasce di età sono stati fusi nell’attuale gruppo giovani.
Ci sono, inoltre, un gruppo di neo-giovani e un gruppo di giovanissimi, accompagnati da animatori laici, aderenti di Azione Cattolica. Il gruppo dei neo-giovani è un gruppo molto ben affiatato e molto impegnato, soprattutto con i ragazzi di A.C.R. Il gruppo dei giovanissimi, neonato, è frutto dell’impegno dell’assistente e degli animatori nel post-cresima. Diverse esperienze hanno cementato un ottimo gruppo che con molto entusiasmo si affaccia da quest’anno alla nostra esperienza associativa.
Nel gruppo dei giovani è lamentata una generale carenza di formazione e una diffusa disorganizzazione. In particolare la comunicazione delle iniziative non giunge sempre a tutti ed in tempo utile. Si sente la necessità di approfondire l’aspetto culturale della formazione. Si respira poco entusiasmo e quelle poche persone che lo hanno mostrato e hanno offerto disponibilità all’impegno associativo sono state caricate di responsabilità bruciando in poco tempo tutte le energie a loro disposizione.
In tutto il settore è carente il senso di appartenenza all’associazione. Il “Settore Giovani” non è identificabile nella vita della comunità ed è ormai quasi completamente assente, come corpo unico, dalle iniziative cittadine, diocesane e nazionali. Molti giovani hanno identificato la loro adesione col servizio educativo svolto in parrocchia. Venuto meno l’impegno educativo, non hanno più sentito il legame al settore e sono così usciti dall’associazione.
E’ diffusa una incapacità di rimettersi in gioco, di sfidare se stessi per una nuova esperienza associativa. E’ carente lo spirito del servizio alla comunità e il senso di responsabilità nei confronti dell’associazione. La formazione, da sola, non basta se non è poi accompagnata da una testimonianza quotidiana nella comunità parrocchiale e da un impegno in prima persona per il bene dell’associazione.
Aldilà di ogni vittimismo o pessimismo, rispetto a tre anni fa, qualcosa di più si è fatto. Il settore vive le stesse difficoltà di ogni altra realtà associativa giovanile. Dovendo rendere conto al Vangelo, non possiamo però permetterci di tirarci indietro davanti alle difficoltà e puntare forte sulla formazione cristiana che comunque abbiamo ricevuto.
Riguardo ai tempi e modi del fare formazione non possiamo più sognare un modello associativo come quello di qualche anno fa. Il mondo giovanile è evidentemente cambiato ed accelera continuamente ogni ulteriore cambiamento. Non possiamo chiudere gli occhi davanti a questo ma affrontare il cambiamento, aggiornando il nostro modo di essere A.C. con questi giovani e per questi giovani.
E’ importante pensare un modo nuovo di vedere la parrocchia e stare in parrocchia; creare un obiettivo, un interesse comune, attorno al quale coinvolgere i giovani offrendo loro anche un cammino formativo che arricchisca e dia una motivazione “altra e alta” alle loro esperienze di servizio.
A.C.R.
Il gruppo di educatori è ancora molto folto anche se si è ringiovanito molto. Molti degli educatori più esperti hanno chiuso la loro esperienza educativa e pertanto gran parte degli educatori proviene dal gruppo dei neo-giovani.
Nonostante queste difficoltà siamo in grado di offrire ogni anno alla comunità un gruppo di seconda elementare che ci fa sognare con la sua freschezza il futuro dell’associazione.
Oltre al cammino formativo dei giovani, gli educatori vivono con l’assistente un ulteriore percorso spirituale/formativo insieme ai catechisti della parrocchia.
Il lavoro d’equipe funziona bene; le attività, parrocchiali e diocesane, si svolgono con regolarità. La vivacità, tipica di questa particolare articolazione, è ancora intatta.
Qualcosa in più dovremmo fare con le famiglie dei ragazzi, con il percorso genitori che attualmente stenta, e per la formazione dei nuovi educatori, vista la non esaltante partecipazione ai momenti formativi diocesani.
Quali sono, allora, le priorità per il prossimo triennio?
Innanzitutto, da parte di tutti noi, è necessario l’impegno a rimettersi in gioco e discernere bene cosa possiamo dare all’associazione. Non possiamo solo rivendicare formazione e aspettare sempre che qualcuno ci dica cosa dobbiamo fare. Ciascuno deve impegnarsi in prima persona perché la formazione gli sia garantita. Occorre sviluppare uno spirito di servizio vero, gratuito come gratuito è stato quanto abbiamo ricevuto fino ad oggi.
Molte energie andranno investite nella creazione di una fascia di adulti giovani. E’ da questa fascia di età che dovrebbero maturare le figure educative per la formazione dei giovani. Attorno a questo preciso obiettivo – la formazione dei giovani, appunto - si potrebbero coinvolgere i genitori dei nostri stessi ragazzi e anche quegli adulti che negli anni sono usciti dall’associazione ma che l’associazione la conoscono bene e, in altri modi, prestano comunque il loro servizio in parrocchia.
Altre energie occorre investirle per recuperare l’unitarietà dell’associazione e il senso di appartenenza di ciascun aderente all’associazione stessa allargando la dimensione associativa da quella parrocchiale a quella diocesana e nazionale.
Tra i giovani bisogna sviluppare l’idea che l’A.C.R. non è l’unico ambito di impegno possibile. Nei gruppi giovanili sarà utile sviluppare progetti di servizio che tengano i giovani impegnati attorno ad un obiettivo comune, parallelamente al cammino ordinario di formazione.
Ovviamente, è necessario continuare ad investire nella formazione dei formatori, per qualificare il loro servizio, soprattutto ai più piccoli, e renderlo moderno, al passo coi tempi.
Infine, questa sera e domani, eleggeremo il nuovo consiglio parrocchiale. Per i membri del consiglio uscente e per quanti hanno davvero a cuore il bene dell’associazione, resta l’obbligo morale di non abbandonare i nuovi responsabili al loro destino ma di incoraggiarne e sostenerne continuamente il servizio perché non perdano mai l’entusiasmo di servire l’associazione.
Nelle mani del nuovo consiglio consegniamo, simbolicamente, il nuovo Statuto, il nuovo Cammino Formativo e il nuovo Atto Normativo Diocesano, perché il rinnovamento avviato in questi anni si traduca in percorsi davvero nuovi, legati alle esigenze specifiche della nostra comunità e del nostro territorio.
Le parole del Santo Padre a Loreto: “coraggio Azione Cattolica! Il Signore ti guidi nel tuo cammino di rinnovamento”, siano una forte spinta al proseguo del nostro cammino, alla conversione interiore ed al rinnovamento associativo. Ciascuno di noi potrà essere il volto concreto di questo cambiamento e della novità che il Santo Padre e la Chiesa tutta attendono da noi.
Nel mandato missionario che ci ha affidato a Loreto, il Santo Padre ha indicato la fonte (contemplazione), il modo (comunione) e il fine (missione).
La “contemplazione”. Impegniamoci a camminare sulla strada della santità, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, unico Maestro e Salvatore di tutti.
La “comunione”. Cerchiamo di promuovere la spiritualità dell’unità con i Pastori della Chiesa con tutti i fratelli di fede e con le altre aggregazioni ecclesiali. Siamo fermento di dialogo con tutti gli uomini di buona volontà.
La “missione”. Portiamo da laici il fermento del Vangelo nelle case e nelle scuole, nei luoghi del lavoro e del tempo libero. Il Vangelo è parola di speranza e di salvezza per il mondo.
Ci stia a cuore ciò che sta a cuore alla Chiesa: che molti uomini e donne del nostro tempo siano conquistati dal fascino di Cristo; che il suo Vangelo torni a brillare come luce si speranza per i poveri, i malati, gli affamati di giustizia; che la nostra comunità cristiana sia sempre più viva, aperta, attraente; che la nostra città sia ospitale e vivibile per tutti; che l’umanità possa seguire le vie della pace e della fraternità.
Il Santo Padre ci ha indicato anche lo stile, quello dei laici: “uomini fino in cima”.
A noi laici spetta di testimoniare la fede mediante le virtù che ci sono specifiche: la fedeltà e la tenerezza in famiglia, la competenza nel lavoro, la tenacia nel servire il bene comune, la solidarietà nelle relazioni sociali, la creatività nell’intraprendere opere utili all’evangelizzazione e alla promozione umana. A noi spetta pure di mostrare – in stretta comunione con i Pastori – che il Vangelo è attuale, e che la fede non sottrae il credente alla storia, ma lo immerge più profondamente in essa.
Auguri a tutti !
Giovinazzo, 8 gennaio 2005
| A.C.I. - parrocchia S.Agostino - Giovinazzo ac.santagostino@libero.it | |||||
| COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO PARROCCHIALE | |||||
| Triennio 2005-2008 | |||||
| Cognome e Nome | Sesso | Incarico | |||
| 1 | CARRIERI ROSITA | F | rosita.carrieri@libero.it | PRESIDENTE | |
| 2 | RIBATTI FABIANA | F | ribattisergio@libero.it | SEGRETARIA | |
| 3 | LASORSA RAFFAELE | M | raffaele.lasorsa@inwind.it | AMMINISTRATORE | |
| 4 | LEONE MARIA SANTA | F | mariasantaleone@tiscali.it | RESPONSABILE ADULTI | |
| 5 | CUCINELLA PASQUA | F | RESPONSABILE ADULTI | ||
| 6 | PUGLIESE ALINA | F | alipug@libero.it | RESPONSABILE GIOVANI | |
| 7 | VESTITO DOMENICO | M | domenico.parma@libero.it | RESPONSABILE GIOVANI | |
| 8 | GIORDANO GIUSEPPE | M | giuseppejo@libero.it | RESPONSABILE A.C.R. | |
| 9 | BERARDI FLAVIA | F | dea_nera@libero.it | VICE-RESPONSABILE A.C.R. | |
| 10 | don RAFFAELE TATULLI | M | raffaele.tatulli@tin.it | ASSISTENTE | |
| 11 | don ANGELO MAZZONE | M | pavonecreativo@libero.it | ASSISTENTE | |
| 12 | BARBOLLA MANUELA | F | manubarb@katamail.com | CONSIGLIERE DIOCESANO | |