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L’Azione Cattolica diocesana in Assemblea!
Presentazione dell’assemblea
Di Gino Sparapano
Pensata e preparata da oltre cinque mesi, ecco arrivata la tappa della XII assemblea diocesana dell’Azione Cattolica, crogiolo di molteplici sentimenti, idee, progetti, aspettative…
È un’assemblea decisamente diversa dal passato perché segna una rinnovata primavera dell’associazione. Certo, dico già primavera, come auspicato recentemente dal nostro Vescovo, perché tutto il lavoro di analisi, di elaborazione, di confronto a più livelli, di sacrificio e di preghiera, vissuti nella più genuina passione per la Chiesa e per la sua ansia missionaria, non può che portare ad una stagione di fioritura.
In queste ultime settimane ho avuto la gioia di incontrare ancora una volta le associazioni parrocchiali e di condividerne i lavori assembleari, personalmente o attraverso la documentazione prodotta, e c’è veramente da rendere grazie al Signore per la ricchezza di doni che ha disseminato nelle nostre parrocchie.
Le relazioni finali dei presidenti parrocchiali, che hanno raccolto le verifiche fatte a livello di settori, contengono elementi di analisi, a volte molto esigenti, che dicono tutta la maturità umana ed ecclesiale dei nostri responsabili, manifestata anche nella presa di coscienza dei limiti in cui ci si ritrova ad impegnarsi. Forse molto raramente nelle nostre comunità, nei consigli pastorali, ci si sofferma ad una verifica puntuale della situazione; per questo abbiamo inteso sperimentare dei percorsi di discernimento comunitario che ci hanno educato al “pensare insieme”, nel “qui ed ora” della propria esperienza associativa e comunitaria. Molte parrocchie hanno anche promosso dei laboratori di progettazione per “fare nuova l’AC”, così sono stati affrontati alcuni bisogni emergenti cui rispondere con nuove modalità di presenza e di azione. É l’AC dei progetti, cioè un’associazione che accetta la sfida di rimodulare la sua proposta per contribuire a ridare un volto missionario alla parrocchia, nella fedeltà al proprio carisma.
Prioritaria è stata l’esigenza di approfondire e assimilare i criteri ispiratori del nuovo progetto formativo che dovrà orientare l’azione educativa dell’associazione in questi anni a venire; ma poi è stato messo l’accento su alcuni dei progetti proposti.
Il progetto “Nicodemo”, con l’obiettivo di avviare esperienze di evangelizzazione e di primo annuncio, creando occasioni di dialogo e gruppi per la riscoperta della fede; il progetto “Nazaret”, con l’obiettivo di riconoscere e favorire la soggettività della famiglia sia nella vita della comunità cristiana sia in quella della realtà sociale, con particolare attenzione alle giovani famiglie; il progetto “Osea”, con l’obiettivo di curare la formazione spirituale degli aderenti, condividendo con tutta la comunità, parrocchiale e diocesana, occasioni qualificate di spiritualità essenziale e incarnata. Poi ci sono idee per progetti trasversali (cultura, cittadinanza…) che necessariamente richiederanno un lavoro “sinodale”, un passo nuovo nel cammino di comunione tra le varie associazioni parrocchiali.
Tutto questo fermento di idee e progetti diventa ora oggetto di studio e di definizione dell’assemblea diocesana che ne affiderà la responsabilità al nuovo Consiglio diocesano, in una logica di efficace sussidiarietà associativa. Così anche l’assemblea diocesana si riveste di nuovi significati, dei quali voglio richiamarne soltanto alcuni
Anzitutto il bisogno della preghiera: ci raccoglieremo in preghiera insieme agli anziani, ospiti dell’Istituto “don Grittani”, segno di una attenzione e condivisione che va oltre noi stessi, per invocare Maria, raffigurata nell’icona della Madonna dei Martiri; a Lei chiediamo di accompagnare il nostro cammino, in continuità con lo spirito della Peregrinatio vissuta nello scorso anno e del grande pellegrinaggio di Loreto. Poi il dovere della verifica del cammino triennale che l’associazione ha fatto, sulla base delle scelte programmatiche compiute nella precedente assemblea; verificheremo il nostro impegno, ne individueremo le lentezze e i passi compiuti, con la serenità e la maturità che ci è propria.
Quindi l’impegno del confronto programmatico sul documento finale (già diffuso nelle parrocchie e consultabile sul sito) che rappresenta la sintesi dell’itinerario assembleare delle parrocchie e lo declina in obiettivi ed impegni per il prossimo triennio; e sul tema generale dell’assemblea, con la straordinaria opportunità della presenza di Mons. Francesco Lambiasi. Per questo abbiamo chiesto a tutti i sacerdoti di fare ogni sacrificio possibile per condividere il momento.
Infine, la gioia della ripartenza: ripartiremo dalla celebrazione eucaristica, presieduta dal nostro Vescovo, con la consegna del mandato ai presidenti parrocchiali, e il suo intervento in assemblea; ripartiremo in sintonia con le altre diocesi pugliesi, grazie alla presenza del delegato regionale Fernando Pellegrino; ripartiremo con l’elezione di quanti saranno scelti a condividere la responsabilità associativa nel prossimo triennio; ripartiremo con il desiderio di comunione rappresentato anche con gli stand di altre aggregazioni che abbiamo invitato.
Mi piace concludere con un ultimo significato la cui preziosità avverto fortemente: l’assemblea ci darà anche la gioia di evidenziare come l’associazione sia ancora, come dice il Papa, scuola di santità del quotidiano: lo faremo ricordando alcuni nostri amici e amiche aderenti che hanno saputo dire il proprio si, gratuitamente, incarnando e testimoniando la bellezza della nostra fede, in parrocchia ed oltre.
Credo che tutte queste ragioni rappresentino il motivo, non trascurabile, perché la nostra Chiesa locale si stringa intorno all’AC, preghi per lei, invochi lo Spirito e lo ringrazi. É questo il nostro sì.
G.S.