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Sì, gratuitamente. La missione dell’AC, in parrocchia e oltre

Tracce per la progettazione del cammino assembleare in parrocchia

 

«Si avvia, in questo anno associativo, l’itinerario assembleare che porterà ad una nuova progettazione della vita della nostra associazione –parrocchiale-diocesana-nazionale- e all’individuazione di aderenti che ne assumano la responsabilità. È una fase sempre delicata, quella assembleare, ma che in questo momento  richiede una maggiore attenzione e sensibilità perché l’assemblea deve poter orientare il futuro dell’associazione traducendo in processi e percorsi adeguati alla nostra realtà locale, le istanze di rinnovamento indicate dallo Statuto, dal nuovo Progetto formativo, dall’Atto normativo diocesano.

Non si tratta, quindi, di un qualunque avvicendamento di persone, fatto in tutta fretta o con schemi  predefiniti, ma di un momento di comunione e di discernimento in cui condividere prima di tutto la propria fede nel Signore, poi leggere le istanze espresse ed inespresse della comunità parrocchiale e del territorio, quindi individuare le idee e i percorsi per vivere la propria missione. Allora sarà importante e decisivo individuare anche, con l’esigente spirito democratico tracciato dall’Atto normativo diocesano, le persone che, senza alcun privilegio, ma soltanto con spirito di umiltà e maturità, possano assumere la responsabilità di animare e condurre la propria associazione lungo i percorsi tracciati». (dalla Proposta associativa diocesana)

 

Sapendo che molte associazioni si accingono a progettare il proprio itinerario pensiamo sia cosa gradita, oltre che utile, offrire alcune tracce, mediate dalle indicazioni nazionali, da considerare e adeguare alla propria realtà. Se l’assemblea è vista per quello che è, cioè un esercizio di comunione e discernimento comunitario, bisognerà riservarle il tempo e lo spazio necessario. Rinnoviamo la disponibilità della Presidenza diocesana a condividere il vostro impegno.

 

Indirizzi:

Occorre recuperare una soggettività di associazione parrocchiale in comunicazione col proprio territorio, quell’identità che le consente di porsi in relazione con il proprio contesto. È il luogo della scelta dei progetti missionari, delle esperienze concrete, non dicendo cos’è l’Azione Cattolica, ma scegliendo di essere qualcosa e di proporre qualcosa: è il momento in cui scegliere itinerari formativi precisi e formatori che si impegnano ad essere le gambe concrete di queste scelte formative.

In relazione alla dimensione diocesana, l’assemblea parrocchiale costituisce l’occasione per esprimere la solidarietà fra le associazioni parrocchiali che si riconoscono dentro l’AC di quella realtà (che è appunto l’Associazione diocesana, articolata in quelle precise realtà locali): lo si può fare attraverso gemellaggi, un lavoro comune, delle proposte precise. È il momento, inoltre per offrire prospettive, richieste, disponibilità al livello diocesano stesso. Occorre, pertanto, portare all’Assemblea diocesana questa fisionomia che si è composta attraverso le scelte formative, i progetti, gli educatori, le disponibilità.

Questa concretezza, vissuta attraverso il livello parrocchiale e il volto delle persone, costituisce la popolarità dell’AC, che consente a ciascuno di riconoscere questa esperienza come possibile, perché non esclude nessuno e non rende difficile la appartenenza di ciascuno. È in parrocchia che l’ideale dell’AC diventa visibile e può aggregare attorno ad una proposta.

 

CON LE CONSEGNE DEL PAPA

* la fonte: “contemplazione”: impegnatevi a camminare sulla strada della santità, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, unico Maestro e Salvatore di tutti.

* il modo: “comunione”: cercate di promuovere la spiritualità dell’unità con i Pastori della Chiesa, con tutti i fratelli di fede e con le altre aggregazioni ecclesiali. Siate fermento di dialogo con tutti gli uomini di buona volontà.

*il fine: “missione”: portate da laici il fermento del Vangelo nelle case e nelle scuole, nei luoghi del lavoro e del tempo libero. Il Vangelo è parola di speranza e di salvezza per il mondo.

Vi stia a cuore ciò che sta a cuore alla Chiesa: che molti uomini e donne del nostro tempo siano conquistati dal fascino di Cristo; che il suo Vangelo torni a brillare come luce di speranza per i poveri, i malati, gli affamati di giustizia; che le comunità cristiane siano sempre più vive, aperte, attraenti; che le nostre città siano ospitali e vivibili per tutti; che l’umanità possa seguire le vie della pace e della fraternità .

 

* con uno stile da laici (“uomini fino in cima”)

A voi laici spetta di testimoniare la fede mediante le virtù che vi sono specifiche: la fedeltà e la tenerezza in famiglia, la competenza nel lavoro, la tenacia nel servire il bene comune, la solidarietà nelle relazioni sociali, la creatività nell’intraprendere opere utili all’evangelizzazione e alla promozione umana. A voi spetta pure di mostrare - in stretta comunione con i Pastori - che il Vangelo è attuale, e che la fede non sottrae il credente alla storia, ma lo immerge più profondamente in essa.

 

ALCUNE DOMANDE PER PROGETTARE IL CAMMINO ASSEMBLEARE

 

* Cosa significa, oggi, assumere questo mandato?

* Che scelte concrete fare per essere sempre più un’AC missionaria, che crea comunione, che cammina verso la santità?

 

L’ASSEMBLEA PARROCCHIALE

 

Tema:

Sì gratuitamente. La missione dell’AC in parrocchia e oltre

 

Obiettivo:

Dare forma progettuale e concreta ad un’AC missionaria in parrocchia

 

Percorso:

 

1) Celebrazione d’apertura con gesto simbolico (ad es. svolgendola in un luogo della sofferenza, in un santuario mariano…).

 

2) Il presidente parrocchiale presenta una sintetica relazione in cui raccogliendo il lavoro di  verifica della vita associativa, svolto in appositi incontri di settore,  individua i punti di forza e punti di debolezza della propria realtà. Quindi l’assemblea si confronta.

 

3)  Riflessione pubblica sul tema dell’educazione e sul nuovo Progetto formativo dell’AC (a cura di un responsabile diocesano)

 

4) laboratorio per gruppi trasversali in cui, a partire da una lettura del territorio, si individuano tra i progetti suggeriti nel sussidio “A misura di parrocchia...” quelli più adatti alla propria situazione; sceglie quelli che ritiene di poter realizzare e, quindi, da affidare al nuovo Consiglio.

 

5) Si elaborerà un documento essenziale che contenga: 

    - il piano formativo per gli aderenti (gruppi costituiti e da costituire, itinerari, educatori)

    - i progetti che si intende promuovere

    - le richieste da formulare al centro diocesano a supporto della dinamica associativa parrocchiale

 

6) Momento democratico essenziale per la scelta degli impegni e delle persone, da svolgersi secondo quanto previsto dall’art. 19 dell’Atto normativo diocesano (raccolta di candidature in incontri di settore ed elezione in una giornata, avendo costituito, sin dall’apertura dell’assemblea i componenti del seggio che predisporranno il materiale necessario)

 

7) giornata dell’AC, in cui si presentano alla comunità gli impegni assunti e le persone che ne assumono in primis la responsabilità.

 

IDEE PER LO SVOLGIMENTO

Reinterpretare l’idea della “Settimana dell’AC”, da domenica a domenica (cfr “A misura di parrocchia”, pp. 50-52)

 

1) Con lo stile di Loreto, un’assemblea dilatata in una settimana.

2) Visibilità nel territorio (locandine, volantini, sms, e-mail...)

3) Gemellaggi e/o inviti alle parrocchie limitrofe  (oltre che al coordinatore cittadino e alla Presidenza diocesana)

4) Dare appuntamento: coinvolgimento di tutti i soci, di altre persone della comunità, del territorio, con invito personale

5) Coinvolgere in qualche momento le altre aggregazioni presenti.

6) Iniziative di l’autofinanziamento per l’AC e per “una casa per l’Iraq” (vedi sito nazionale)

7) Banco AVE e gadget associativi tenerezza in famiglia, la competenza nel lavoro, la tenacia nel servire il bene comune, la solidarietà nelle relazioni sociali, la creatività nell’intraprendere opere utili all’evangelizzazione e alla promozione umana. A voi spetta pure di mostrare - in stretta comunione con i Pastori - che il Vangelo è attuale, e che la fede non sottrae il credente alla storia, ma lo immerge più profondamente in essa.

 

AI PRESIDENTI PARROCCHIALI, ASSISTENTI E RESPONSABILI SG

Carissimi, come certo saprete nel week-end del 27 e 28 novembre ci sarà un nuovo appuntamento del PFR.

Si tratta di un PFR che ha come destinatari i neo educatori di giovanissimi (coloro che quest’anno si affacciano a questo nuovo servizio) e futuri educatori (coloro i quali, secondo il parere del consiglio, potrebbero nel prossimo o nei prossimi anni avvicinarsi a questo servizio).

Vi ricordiamo poi che tale proposta non è assolutamente sostitutiva, ma piuttosto complementare, della scuola per operatori di pastorale partita quest’anno.

Vi invitiamo dunque ad individuare all’interno delle vostre parrocchie eventuali destinatari di tale PFR ricordandovi che sarebbe opportuno che i partecipanti fossero almeno diciottenni.

Il PFR si terrà c/o il Centro Diocesano dalle 16,30 alle 19,30 di sabato 27 novembre e dalle 9,30 alle 12,00 di domenica 28 novembre. La quota di partecipazione è di € 2,50.

N.B. non è prevista la messa per consentire a tutti di partecipare alla vita della propria comunità, tuttavia chi vorrà potrà partecipare alla Messa che si celebra in Cattedrale alle ore 12,00.

 

 

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