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Tutta la serata, fino a mezzanotte, giovanissimi giovani, adulti e anziani a Calendano.
di Gino Tedone, presidente parrocchia S. Lucia
Un memorabile pomeriggio (fino a tarda serata) è stato vissuto dall’AC di Ruvo, a livello cittadino, in contrada Calendano, all’insegna della preghiera, dell’incontro con il Signore nella Celebrazione Eucaristica, dell’agape fraterna e di una sana allegria, assicurata da un valido gruppo di giovani musicisti.
Pensato come momento di verifica del cammino percorso attraverso la socializzazione delle varie esperienze parrocchiali, ha dato anche la possibilità di riflettere su quanto possa essere oggetto di attenzione per il prossimo anno associativo, sempre in sintonia con quelle che saranno le linee guida della diocesi.
La numerosa partecipazione dei vari settori, esclusa l’ACR, già impegnata nella mattinata della stessa giornata, è stato il segno tangibile di una associazione che, pur trovandosi in un contesto storico di rinnovamento, mantiene vivo l’entusiasmo, caratteristica fondamentale dell’AC.
L’esperienza è stata arricchita dalla presenza dell’Assistente diocesano don Pietro Rubini, dal Presidente diocesano Enzo Zanzarella, dalla Vicepresidente del Settore Adulti Assunta Rafanelli, Margherita de Pinto del settore giovani, nonchè dal vicedirettore Caritas Mimmo Pisani, e da amici delle altre città.
Dopo un vivace via vai di macchine e pullman, che ha portato nella località aderenti e non, il pomeriggio ha avuto inizio con un momento di preghiera animato da don Pietro. Subito dopo i partecipanti si sono divisi in due gruppi, giovani e adulti, per raccontarsi, ascoltarsi, confrontarsi.
E’ stato un momento molto forte, giacché tutti sono stati coinvolti nella discussione. Il gruppo giovani ha messo in evidenza la necessità di attuare concreti percorsi formativi nel pieno rispetto delle scelte e dei metodi associativi, senza voler per forza diluire una formazione che vada bene per tutti. Mentre dal gruppo adulti è emersa la volontà di guardare con attenzione alle giovani famiglie, punto di riferimento fondamentale per recuperare quei valori che sono alla base di una vita umana, prima ancora che cristiana.
La celebrazione dell’Eucarestia presieduta da don Grazio Barile,vicario zonale e rettore del Santuario, cui va il ringraziamento di tutta l’Associazione, e le sue riflessioni fatte durante l’omelia hanno rappresentato un ulteriore momento di arricchimento spirituale.
Alla fine della Messa è stato consegnato ai due aderenti più anziani presenti un attestato di lunga appartenenza all’associazione: Biagia (S.Lucia) e Rosa (Concattedrale).
Gli interventi di don Pietro e di Enzo Zanzarella hanno maggiormente motivato tutti gli aderenti a perseguire sulla riscoperta e gustazione della “Domenica” come giorno del Signore, come momento privilegiato per incontrare Chi è capace di darci gioia ed entusiasmo, per non essere cristiani che “si vestono a festa”, ma non sono capaci di “fare festa”.
Dopo la S.Messa, è stato molto bello vedere tutti i giovani e gli adulti avvicinarsi ai tavoli sapientemente preparati ed imbanditi con tante specialità preparate da mamme e nonne sempre disponibili.
La serata è proseguita con un vasto e vario repertorio musicale, che ha coinvolto i giovani nei balli di gruppo e gli adulti nell’accompagnamento vocale di note melodie.
Una breve rappresentazione in vernacolo ed una parodia musicale hanno completato il momento festa.
Dulcis in fundo, una mega torta e poi tutti a casa.
Un plauso ai Presidenti parrocchiali per aver pensato e sollecitato questa iniziativa veramente unica nella sua realizzazione e nella sua specificità. Ancora un forte grazie da parte degli “adulti adulti”, per aver dato loro la possibilità concreta di vivere veramente “come associazione” un momento di formazione gioiosa. Un augurio che tali momenti comunitari, non solo festosi ma anche, possano essere sempre più programmati e vissuti, giacché si rivelano molto proficui per la vita spirituale dell’aderente singolo e di tutta l’Associazione.