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W l’ACR nell’AC viva!

di Marilena Girasoli, Responsabile ACR parrocchia S. Domenico

 

 

É sabato 25 giugno: il sole è già alto su nel cielo, si presenta davanti a noi una giornata caldissima e molto intensa.

L’appuntamento con i “tecnici” e responsabili ACR delle varie parrocchie è alle 8.00 a piazzetta Le Monache. Arrivati lì puntuali, ci guardiamo intorno costatando che tutti ancora dormono: che si fa? Iniziamo ad animare la piazza con striscioni e bandierine, problema: ci manca una scala!

Per fortuna vediamo davanti a noi, affacciata al balcone, una nonnina, ci avviciniamo chiedendole di prestarcene una. Questo grazioso incontro è una vera avventura, perché la dolce nonnina non ci sente molto bene. Facciamo la stessa domanda tantissime volte (vi lascio immaginare l’imbarazzo), fino a quando arriva suo marito mostrandosi disponibilissimo ad aiutarci. Ci porta in cantina, presentandoci una serie di scale di diversa altezza tra cui scegliere, ed infine ci offre un cesto colmo di fioroni incitandoci a mangiare per caricarci!

La stessa accoglienza non riceviamo da un’altra signora che non vuole farci legare all’inferriata della sua finestra la corda che tiene unite le bandierine. Pazienza…  Ma grazie all’abilità e all’agilità di un educatore tutto si è risolto, riuscendo a legare la corda da un lampione all’altro, le coloratissime bandierine hanno cominciato a sventolare, dando colore alla piazza.

É quasi tutto pronto: gazebo, casse, mixer, microfono, cuffie, chitarre, mentre si sistemano le ultimissime cose cominciano ad arrivare i bambini (che sono sempre la nostra vera festa!).

All’arrivo dell’ultima parrocchia la festa ha inizio ma prima la preghiera, il ringraziamento al nostro grande Amico Gesù. Guida questo momento don Salvatore, parroco della  Concattedrale che ci invita a vivere la giornata gioiosamente, stando insieme, facendo festa con tutti portando però sempre Gesù nel cuore, perché è Lui la gioia, è Lui la festa.

Al termine della preghiera arriva Marianna, la responsabile diocesana ACR, che, un po’ intimidita ma molto incisiva, ci saluta. Lo fa paragonando l’ACR ad un uovo di cioccolato con la sorpresa all’interno. Noi, che formiamo l’ACR, siamo il cioccolato e racchiudiamo all’interno una grandiosa sorpresa: Gesù. Lo possiamo incontrare solo se guardiamo nel nostro cuore, perché lì si nasconde e attende impaziente di essere scoperto.

Marianna alla fine del suo saluto distribuisce a tutti i bambini un ovetto di cioccolato, scatenando la loro felicità. Simpatica idea!

Sfidando un sole cocente e un caldo asfissiante, la festa continua con il saluto di tutte le parrocchie presenti; si prosegue con bans, canti, inni dell’ACR…

Dopo questo primo riscaldamento i bambini si dividono in sette squadre dando il via ad un’attività di gruppo.

Prima di finire “cotti al punto giusto” entra in azione la squadra speciale “ACR MISSIONE RINFRESCANTE” che ha rigenerato, con secchi e tubi, i piccoli acierrini e non.

Il tutto non finisce qui, la grande creatività dei bambini è spronata, comprensibilmente, dalla fontana presente nella piazza, inventando così un nuovo gioco non in programma: “allagare il territorio!” Sì perché tra palloncini pieni d’acqua, giochi, corse per riempire le bottiglie, gavettoni, docce rinfrescanti, si è allagato tutto!

Dopo tanto lavoro, tanto divertimento e tanto sudore, i loro occhi si sono illuminati alla vista dell’arrivo del tavolo colmo di pezzi di pane farciti di nutella… ASSALTO!

Alla fine di questa scorpacciata, la festa prosegue fino alle dodici circa e dopo, ormai esausti (ma speriamo soddisfatti e contenti) torniamo a casa.

Questa giornata non poteva avere slogan migliore: “VIVA L’AC VIVA”, ma in questo caso mi scuserete se lo modifico e grido “VIVA L’ACR VIVA!”.

 

 

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