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 30 aprile - 2 maggio
Convegno nazionale delle Presidenze diocesane
Roma, Domus Pacis

 



PROGETTO NUOVE ASSOCIAZIONI
(“Settimana dell'AC” in parrocchia)

 

Esito del laboratorio del 14-16 novembre 2003

 

 Nel processo di rinnovamento associativo, centrale è ripensare l’adesione in modo nuovo, affinché si torni a dare valore all’ideale dell’AC. Questo richiede da un lato un “percorso formativo” continuo per le persone che devono scegliere ogni anno di rendere nuova la loro scelta di appartenenza; dall’altro prevede che la proposta dell’Azione Cattolica torni ad essere una proposta di valore per la comunità, specie per quelle in cui non c’è l’Azione Cattolica: un esercizio di missionarietà associativa per vivere la parrocchia come luogo di servizio e di formazione, frontiera di missione. 

 Il Progetto Nuove Associazioni intende proporre alle diocesi la necessità di porre come obiettivo fondamentale della propria programmazione l’attenzione alla proposta dell’AC in parrocchie dove essa ancora non c’è o dove è necessario. per vari motivi,renderla più ‘vivace’. Una proposta non di contenuti teorici, ma sperimentata dentro la vita della comunità per fare insieme “esperienza di Azione Cattolica”.

Vi presentiamo, quindi, gli obiettivi e i passi fondamentali del progetto, con alcune ipotesi di attuazione dello stesso frutto di un seminario di lavoro del Centro nazionale tenutosi nel novembre 2003 a Grottaferrata. 

Naturalmente le ipotesi di attività possono essere modificate a seconda delle caratteristiche territoriali ed ecclesiali della diocesi e delle comunità parrocchiali in cui si va ad agire, e a seconda della “fantasia” dei responsabili diocesani che le proporranno.

 

Obiettivi del progetto

1.       Fare la proposta dell’adesione attraverso il coinvolgimento globale di una parrocchia, attraverso persone esterne alla parrocchia stessa;

2.       Qualificare a livello locale un gruppo di persone capaci di animare e sostenere la proposta dell’AC e dell’adesione ad essa in forme non abitudinarie.

Destinatari

Parrocchia medio-grande[1], con parroco disponibile ma senza troppo entusiasmo; presenza di ragazzi, giovani, adulti con condizioni sociali medie: 

-          parrocchiani, 

-          delusi da AC, 

-          persone che ‘girano’ attorno alla parrocchia senza tanto coinvolgimento (lontani ma non troppo)

-          impegnati ma non in AC

Metodo

Nel corso di un’intera settimana programmare occasioni in cui l’AC venga proposta a tutta la comunità nel suo insieme e a singole categorie di persone: bambini, ragazzi, adolescenti, giovani, famiglie, adulti, anziani… attraverso una proposta esplicita e attraverso alcune attività di coinvolgimento.

Passi preliminari

-          Individuare in presidenza diocesana le realtà e decidere in consiglio diocesano di AC la parrocchia più significativa in cui cominciare.

-          Cercare 2-3 persone che aiutino il tutor a proporre il progetto

-          Contatti con la parrocchia: parroco, alcuni laici

-          Intesa con il referente diocesano e parrocchiale su chi incontrare, dove e come, supportando luoghi comuni e obiezioni sull’essere cristiani in parrocchia 

-          Contatti con il Consiglio pastorale parrocchiale: individuare 2-3 persone della parrocchia che entri nel gruppo: che possano gestire la settimana e intraprendere un cammino successivo

-          Fase di elaborazione del progetto

-          Istruzione delle persone della parrocchia che non conoscono l’AC e cura dei rapporti interpersonali.

-          Difficile per diocesi dove non c’è AC: contatto con diocesi vicine: formazione con diocesi limitrofe…

Animatori

Un gruppo di animatori esterni alla parrocchia (équipe diocesana e  nazionale) e alcuni animatori locali precedentemente individuati, coinvolti e preparati.

Finalità della settimana

-          Conoscere l’AC, ministero particolare da scoprire per far maturare la vocazione alla santità

-          Mostrare come l’AC lavora nell’approcciarci ai bisogni della gente, far emergere il suo stile.

Strumenti

Volantini di presentazione dell’AC; un pieghevole con le “domande irriverenti” rivolte all’AC…

Modalità di publicizzazione

-          Due mesi prima, preparare materiale informativo

-          Invito personalizzato: lettera a ognuno per 1° messa

-          Manifesto accattivante con slogan misterioso che suscita curiosità e programma

-          Volantinaggio

-          Avvisi durante le celebrazioni precedenti

-          Spiegazione durante l’omelia della settimana

Strutturazione

Ipotesi A.

Mostrare e non parlare. Incontri di settore e schema collaudato da p. di v. esperienziale: temi interessanti (giustizia, tema culturale o politico, o più personale) attorno ai quali applicare schema analisi (linguaggi multimediali: film, musica, gioco…) – confronto – celebrazione. Fase in cui lasciar parlare e far emergere domande e bisogni. Per gli adulti partire da lectio. Si porta tutto nell’Eucaristia: offerta di lavoro e possibile inserimento futuro. Celebrazione, festa e piccola assemblea oppure appuntamento vicino.

Attività[2]

1ª Domenica:

A. celebrazione semplice a cui tutti sono invitati personalmente.

B. presentazione della “settimana” nel corso delle Messe. Messa animata per far vedere che c’è qualcosa di nuovo che ancora non ha coinvolto tutti, ma un primo gruppetto con cui fatto un breve cammino. Problema: può sembrare un’invadenza? Non meglio una presenza discreta? Valutare le singole realtà.

A.1

Esperienza diretta dell’AC (atmosfera, stile, clima) per far provare il gusto dell’AC. Conoscenza delle persone. Video. Presentazione dell’AC.

Assemblea unitaria: chiamare le persone e farle parlare: “ti senti a casa nella tua parrocchia?” ansie, preoccupazioni… (legame di AC con la parrocchia). Metodi e sistemi per coinvolgere: interviste, isole di lavoro… cassetta anonima per lasciare la parola.

Parallelo con i ragazzi (assemblea)

B.1

Incontri per settori (analisi, confronto, celebrazione)

A.2

Momento forte di spiritualità, preferibilmente lectio, senza andare a sovrapporsi, ma collaborando se ci sono gruppi esistenti (adorazione, rosario…). Al limite lectio per i ragazzi.

A.3

Lanciare un momento di spiritualità per tutti i giorni (o in un luogo o appuntamento spirituale quotidiano); oppure arco di tempo della giornata in cui possibile passare in chiesa, liberamente… evitare frustrazioni di chi non può andare in chiesa tutti i giorni. Far passare idea che si prega in casa: non sono un monaco. Esempi di colloquio personale e quotidiano col Signore: in macchina, ai pasti, o alla sera, insieme? Sussidi per formazione personale… offerto in angolo della chiesa… abitudine ad approfondimento personale… dare imput.

Buca per la posta (richieste, provocazioni, giudizi, “ti senti a casa”).

A.4

Momenti di settore: ragazzi (contattati attraverso scuole catechismo. Assemblea dei ragazzi: analisi; confronto con persona della parrocchia: senso della parrocchia; tecniche solite, cartelloni…), giovanissimi e giovani (inviti, scuola. Festa con divertimento: vari aspetti o film. Disponibilità all’ascolto. Metodo autobiografico: foto per presentazione. Altro eventuale momento con testimone della parrocchia), giovani e adulti (confronto su un tema, aspetto sociale; far gustar stile di AC; preghiera per lavoratori), terza età ().

A.5

Festa

2ª Domenica:

- celebrazione di una messa animata dall’AC

- pomeriggio di festa conclusiva in cui si riepiloga e si condivide tutti insieme quello che si è fatto nella settimana (stand più video); foto e balli.

- annuncio di un’assemblea cui partecipano quanti intendono aderire, in cui presentare un programma

Il dopo

-          Assemblea

-          Accompagnamento assiduo per alcuni mesi

-          Collaborazione assidua con il parroco

-          Coinvolgimento di altre persone in base alle competenze emerse

-          Rete di collaborazione con parrocchie vicine

-          Percorso di formazione

-          Stimolare ad apertura alla diocesi

-          Organizzare in quella parrocchia iniziative diocesane



[1] - diocesi in cui l’AC esiste: il tutor chiede incontro con PD: riferisce esp. di Grottaferrta e possibili step del progetto; PD suggerisce parrocchia per attuare il progetto; tutor analizza la situazione parrocchiale: colloqui con parroco, con consiglio pastorale, sopralluoghi anonimi e personali; individuato gruppo pilota di collaboratori 5/6: il tutor presenta l’ac, anticipa un’esp. di AC, instaura amicizia fraterna, contatti, sostegno con le persone del gruppo. Non lascia ‘sole’ le persone, investe il suo tempo con loro. Inizia un periodo di affiancamento e di formazione che prepara alla progettazione della settimana.

- diocesi in cui l’AC non esiste: viene creato un gruppo di lavoro informale tra possibili collaboratori con il tutor esterno; viene individuato un gruppo pilota di 5/6 collaboratori etc.

[2] - Le attività possono variare a secondo della situazione ecclesiale, associativa e territoriale in cui si agisce e in base ad altre idee che possono venire in mente a coloro che impostano la Settimana dell’AC. È importante mantenere intatti gli obiettivi, le finalità e il metodo del progetto.