>> home >> chi siamo >> programmi >> A.A. 2006/2007 - Il tema
“Va e anche tu fa lo stesso”
Questo il tema che accompagnerà il cammino associativo dell’anno 2006-2007.
Ripercorrendo le tre consegne di Giovanni Paolo II a Loreto, contemplazione, comunione e missione, quest’anno l’AC propone un percorso di approfondimento attorno al tema della CONDIVISIONE.
Prendendo spunto dall’immagine suggestiva della lavanda dei piedi, l’AC traduce l’attenzione alla comunione facendosi portavoce di una Chiesa umile e disponibile alla convivialità, espressione limpida di un Dio che, chino con misericordia sulle vicende del suo popolo, accarezza la storia di ognuno orientandola verso sentieri di speranza.
La presente proposta associativa costituisce il percorso che l'AC offre alla comunità diocesana e parrocchiale per contribuire, secondo lo stile e il metodo proprio, all'unica missione della Chiesa.
Ad essa quindi si rifaranno le programmazioni parrocchiali integrando gli appuntamenti.
Presentazione dell’attenzione annuale
Il programma annuale dell’associazione si inserisce nel cammino della Chiesa Italiana delineato dagli Orientamenti Pastorali per il primo decennio del Duemila Comunicare il vangelo in un mondo che cambia e che avrà un suo primo momento di verifica, al IV Convegno Ecclesiale Nazionale di Verona Testimoni di Gesù Risorto, speranza del mondo. L’AC diocesana, dal canto suo, contribuendo alla riflessione che la nostra Chiesa locale ha espresso a partire dalla traccia di lavoro predisposta dal Comitato Preparatorio, intende ripartire da Verona, cercando di dare forma alle intuizioni che la Chiesa Italiana maturerà, offrendo come sempre il peculiare contributo di un’associazione laicale, che sulla testimonianza al mondo non può solo dire parole vissute, ma anche esprimere con creatività e fedeltà la Parola di risurrezione che Gesù Cristo è per tutti gli uomini.
L’AC diocesana, inoltre, considera parte integrante del suo programma annuale le indicazioni pastorali del Vescovo e il Progetto quinquennale di pastorale giovanile della diocesi Con Cristo sui sentieri della speranza, con i suoi tempi di sviluppo e le sue peculiari modalità di attuazione, attraverso uno stile che gli è proprio, teso ad armonizzare ciò che appartiene alla propria identità associativa con il percorso comunitario della Chiesa diocesana, con l’intento di riscoprire il significato di un’associazione di uomini e donne che insieme, nella Chiesa, sono e vogliono essere, malgrado i limiti, disegno di speranza, «portatori di quell’indefettibile “genio cristiano” che ha generato in ogni tempo innumerevoli percorsi di ordinaria santità » (da “Linee programmatiche per l’anno associativo 2006/07 ).
Attorno alla parola chiave per l’anno associativo 2006/07 “Condividere”, nel rispetto del mandato di Giovanni Paolo II a Loreto, l’AC diocesana intende rilanciare, a livello diocesano, cittadino e parrocchiale, una seria riflessione per riscoprire la diocesaneità come valore irrinunciabile di autentica vita ecclesiale, tesa a condividere il Risorto, il vero volto della Chiesa e il racconto della speranza cristiana. Infatti non ci può essere autentica vita associativa se l’uniterietà che dovrebbe caratterizzare le diverse realtà non è contraddistinta da una profonda cura delle relazioni: sia fra le persone e i gruppi di una medesima associazione, sia fra i diversi livelli della vita associativa (parrocchiale, diocesano, regionale, nazionale). L’unitarietà non si misura dall’abilità di fare un “taglia e incolla” tra le proposte di settori e articolazioni, ma dall’impegno a condividere intimamente uno stesso cammino, anche quando i percorsi concreti debbono differenziarsi.
Pertanto sarà cura degli organi di guida associativi (diocesani e parrocchiali) valorizzare durante l’anno quei momenti comunitari (Assemblea di inizio anno, iniziative legate alle Settimane, Veglia diocesana per la Giornata dell’adesione, eventuali feste o iniziative cittadine o diocesane correlate ai Progetti a misura di Parrocchia, campo scuola diocesano …) che, senza sovrapporsi con quelli propri di ciascun grado e articolazione, possano essere autentico segno di Chiesa, unica nel mandato missionario, ma molteplice nei carismi
Le parole fondamentali
Formazione
Riproporre la centralità della formazione nella vita e nell’esperienza associativa è impegno qualificante per l’oggi della Chiesa e del Paese. Al campo scuola diocesano l’associazione ha sperimentato la necessità di pensare, progettare e praticare percorsi formativi rinnovati, esigenti e credibili per poter vivere e testimoniare il Vangelo in una società che cambia continuamente. Questo richiede che l’Associazione tutta investa coraggiosamente nella formazione (i Progetti Formazione per Responsabili associativi ed educativi), incarnando il rinnovamento associativo e continuando ad essere significativi nel contesto ecclesiale e culturale contemporaneo.
Famiglia e Vita
Essere associazione, una e articolata, impegna a camminare nell’unità e a fare famiglia, dalla quale mutuare lo stile e la qualità delle relazioni che in essa si sperimentano. Tutto questo porta a valorizzare il ruolo specifico della famiglia nella comunicazione della fede e nell’annuncio del Vangelo, attraverso la testimonianza e il servizio alla vita, in tutte le sue forme e condizioni, all’uomo e al Bene Comune.
Cultura e Comunicazione
Fare della fede una forma di cultura significa permettere ad essa di entrare in dialogo con il nostro tempo e di essere annuncio in una società multiculturale, abitando i linguaggi dell’oggi, conoscendoli e utilizzandoli per comunicare la bellezza, il senso e il valore di una vita salvata e redenta.
Città e bene comune
La vita associativa deve essere e diventare, sempre più, lo spazio entro cui si coltiva l’interesse per la vita della città, creando luoghi di discernimento e di dialogo, per costruire e perseguire il bene comune, inteso come il bene di tutto l’uomo e di tutti gli uomini.
I Progetti
Osea, Nazaret, Nicodemo, Isaia, Dialoghi... L’associazione diocesana si adopererà nei primi mesi dell’anno associativo in corso per aggiornare i progetti a misura di parrocchia, articolati nello scorso anno associativo, grazie alle esperienze già vissute da molte associazioni parrocchiali e cittadine. Le commissioni lavoreranno da settembre a novembre, al fine di offrire alla Chiesa diocesana il frutto del loro lavoro, che sarà presentato nella veglia diocesana per la giornata dell’adesione programmata per il 2 dicembre prossimo.
Le Settimane
La proposta delle Settimane è ormai centrale all’interno della nostra vita associativa. L’intento è quello di creare una concreta e significativa sintesi che favorisca un più stretto collegamento tra la dimensione della formazione e la dimensione della missione. E’ proprio nella proposta delle Settimane che i cammini specifici e il programma unitario trovano un fecondo punto di incontro, capace di offrire la possibilità di una più vivace e creativa traduzione dell’ esperienza associativa.
* Settimana dello Spirito: “Va’ e anche tu fa’ lo stesso” (8 — 15 ottobre 2006) (vedi qui)
* Settimana della Carità: “L’amore del Cristo ci spinge” (26 nov.—3 dic. 2006).
* Mese della Pace: messaggio del Santo Padre per la Giornata Mondiale della Pace (gennaio 2006).
* Settimana Sociale: “Bene comune, bene di tutti gli uomini e di tutto l’uomo” ( 11 — 18 febbraio2007).
* Settimana della Comunità: “Chiesa, famiglia di famiglie” (6 — 13 maggio 2007).
Appuntamenti unitari
Assemblea diocesana d'inizio anno: Ruvo, Oratorio Pio XI S.Domenico), 7 - 8 ottobre 2006. (vedi manifesto)
Consiglio regionale sul tema: “Responsabilità è Partecipazione” - Domenica 26 novembre 2006.
Veglia diocesana per la giornata dell’adesione: Molfetta (Cattedrale), 2 dicembre 2006.
Convegno regionale sul tema: “Come il lavoro sta cambiando la famiglia” - Domenica 18 febbraio 2007.
Giornata dell'AVE, Sabato 24 febbraio a Terlizzi
Laboratorio della partecipazione sulle problematiche della scuola, 14 e 15 marzo a Giovinazzo.
Campo scuola diocesano semiresidenziale, dal 29 giugno al 1 luglio.
Programmazione settore adulti
«La fede dell’adulto si qualifica per la maturità con cui opera la sintesi tra il Vangelo e la vita quotidiana; per la convinzione nel comunicarla agli altri; per l’impegno a darle sempre maggiore profondità in un cammino di spiritualità laicale » (dal Progetto Formativo, p. 80).
L’itinerario formativo degli adulti di AC nell’anno 2006-2007 rilancia il tema della speranza che sta segnando il triennio in corso all’insegna del Convegno Ecclesiale di Verona. Accanto a questa attenzione tematica si intende declinare anche il tema della comunione, cioè la seconda consegna di Giovanni Paolo II all’AC a Loreto. In questa direzione gli obiettivi che ci si deve proporre di realizzare attraverso la proposta di percorsi formativi associativi sono:
Obiettivi
- aiutare ogni persona a diventare sempre più adulta nella fede;
- formare laici capaci di vivere in modo autentico e originale la propria esperienza cristiana nella storia e nel mondo;
- valorizzare gli adulti come primi testimoni dell’identità associativa;
- essere e fare “rete” tra la parrocchia e la diocesi, con particolare attenzione ai momenti comunitari, associativi e non, della vita della Chiesa diocesana, per crescere insieme nella fede.
Pertanto la presente progettazione verterà sulle seguenti quattro mete per essere e diventare adulti.
Formazione
1. L’interiorità e cura della spiritualità: gli itinerari di spiritualità proposti in associazione hanno un’attenzione specifica a fondare il rapporto con il Signore, personale e profondo, nell’ordinarietà della vita quotidiana.
L’adulto di AC deve condividere pienamente il cammino spirituale della propria comunità, in quanto in essa trova gli strumenti di grazia che fondano e sorreggono la sua vita: la Parola di Dio, la Liturgia e i rapporti fraterni.
A livello di gruppo si consiglia di approfondire la dimensione spirituale, propria e comunitaria, attraverso lo sviluppo delle linee tracciate dal “Progetto Osea”.
2. Fraternità e solidarietà: in occasione della settimana della carità (26 novembre – 2 dicembre) il settore adulti intende, attraverso il coinvolgimento delle associazioni parrocchiali della diocesi, realizzare un’iniziativa di solidarietà per una delle tante realtà di accoglienza della diocesi, di concerto con la Caritas diocesana.
Calendario incontri preparatori per la settimana di solidarietà:
- 16 ottobre (centro diocesano), ore 19,30, incontro responsabili settore adulti di Giovinazzo e Molfetta;
- 17 ottobre (centro cittadino di Terlizzi), ore 19,30, incontro responsabili settore adulti di Ruvo e Terlizzi.
3. Famiglia e pratica del dialogo: tutta l’associazione è consapevole di essere chiamata a sviluppare più che una progettualità per la famiglia, esperienze e proposte con la famiglia, ascoltando e dando voce ai suoi componenti, nelle diverse stagioni e situazioni di vita. La famiglia diventa perciò il capitale associativo volto a garantire la qualità e la realizzazione dei livelli più profondi, quelli in cui si formano i criteri di giudizio e si fondano gli stili di vita personali e comunitari dell’impegno missionario di tutta l’AC. Pertanto l’associazione organizzerà due incontri diocesani per le coppie aderenti (21 gennaio a Molfetta, 27 maggio a Ruvo) avendo come attenzione i seguenti ambiti tematici: coscienza del dono, condivisione delle difficoltà, accoglienza della vita, valenza sociale della famiglia.
Progetto Formazione Responsabili
4. Responsabilità ed esercizio della laicità: lo stesso Progetto Formativo proposto dall’Azione Cattolica pone nella laicità il nucleo centrale che dà forma e sostanza ad ogni percorso specifico. Ne consegue che la nostra associazione diocesana ha tradotto tale meta nell’elaborazione di un Progetto Formazione Responsabili che ha nelle seguenti linee il nucleo portante di tale progettazione.
In una cultura fortemente segnata dalla complessità sembra oggi, anche in ambito ecclesiale, importante e improrogabile investire in formazione. «La formazione è un’esperienza attraverso la quale una persona prende fisionomia: diviene se stessa, assume la sua originale identità che si esprime nelle scelte, negli atteggiamenti, nei comportamenti, nello stile di vita. La nostra fisionomia più profonda e più vera è il volto di Cristo … [pertanto], formazione è dare alla vita la forma del volto di Gesù, modello e vocazione di ogni persona Cfr. Progetto formativo ACI, pag. 21. che è alla ricerca del significato senza il quale la vita non ha senso, né direzione, né unità. In questo tempo in cui l’essere cristiani può essere solo frutto di una scelta, i Christifideles laici di oggi sono impegnati a vivere in maniera più consapevole il dinamismo fondamentale che porta a diventare discepoli del Signore» (Cfr. CEI, il rinnovamento della catechesi, nn. 17-18).
Confrontandoci con la sensibilità che va progressivamente sviluppandosi in questi ultimi anni, è possibile intravedere orientamenti e direzioni praticabili nei luoghi della formazione ecclesiale in atto. Si tratta di modelli di formazione e di comunicazione attenti ai vissuti, alla relazione, ai “racconti di vita”, in definitiva alle persone in formazione, alla loro esperienza e al come dare loro la parola in quanto veri soggetti di formazione e di Chiesa. In considerazione di tale contesto, il percorso intende proporre un investimento formativo articolato e completo attorno all’animazione/conduzione di gruppi di adulti impegnati nell’azione formativa dell’Associazione. In particolare si vuole focalizzare l’attenzione sull’adulto, sul suo modo di apprendere, sulle caratteristiche della vita adulta, sull’acquisizione di competenze e di abilità nell’organizzazione della formazione in gruppo e mediante il gruppo.
L’intero percorso, di respiro biennale, si sviluppa, per l’anno in corso, su 10 moduli attinenti al versante pedagogico-pastorale, tra loro collegati, per un totale di 60 ore, articolati all’interno secondo la logica tipica del laboratorio di formazione (workshop) e avrà il seguente tema
“Diventare adulti per accompagnare nella fede” e sarà così strutturato:
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1° modulo: |
“Formare i formatori” nella comunità cristiana: come procedere
Risorse e possibilità: la centralità e l’attenzione alla cura dei “processi formativi” nell’azione pastorale. Modelli a confronto e formazione come trasformazione: la situazione in atto.
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2° modulo: |
Narrazione autobiografica e formazione: una scelta di campo.
L’età adulta e l’approccio autobiografico. L’adultità come cammino e processo. Diventare adulti: un “pro-getto”.
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3° modulo: |
Formarsi e formare alla “transizione”: apprendere dalla vita.
L’adulto “pellegrino”. L’importanza delle “crisi” nei processi di maturazione umana e di fede degli adulti.
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4° modulo: |
Dalla riflessività alla consapevolezza: apprendere partendo dall’esperienza.
Corpo e interiorità: “Tuttinteri” è meglio. Un “divorzio annunciato”. Storia delle nostre fratture. Luci ed ombre: un cammino verso l’integrazione “E il verbo si fece carne”. Per una catechesi e una spiritualità del corpo e dell’interiorità.
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5° modulo: |
Compagni di viaggio”: la figura e il ruolo del responsabile di AC che accompagna nella fede.
L’autoformazione. L’adulto in formazione sperimenta su di sé il modello formativo cui intende ispirarsi. La relazione di aiuto nell’accompagnamento/risveglio della fede.
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Il laboratorio sarà tenuto dai proff. Marta Lobascio e don Pio Zuppa, docenti della facoltà teologica dell’Italia Meridionale e membri dell’Istituto Pastorale Pugliese. Il presente progetto sarà presentato ai responsabili parrocchiali all’assemblea diocesana di ottobre. Nelle prime due settimane di ottobre i responsabili diocesani accoglieranno le iscrizioni di coloro che vorranno intraprendere tale cammino. Le date dei weekhand sono riportati nel planning associativo.
Programmazione ACR
“Bello, Vero!?”… è questo lo slogan che accompagnerà il cammino dell’ACR in questo anno associativo. La bellezza come espressione della Verità, come manifestazione di ciò che è Vero…
In un contesto culturale tutto incentrato sull’importanza della dimensione estetica, dell’apparire, del look, l’ACR desidera rivolgere il proprio sguardo a quella bellezza che dona pienezza alla persona: Gesù Cristo. Nella misura in cui i ragazzi saranno realizzati in pienezza nell’età che ora vivono, potranno sperimentare e riconoscere il bello a cui Dio li chiama.
Nell’anno della “Novità” per rispondere alla domanda di vita di autenticità-originalità, abbiamo pensato di caratterizzare gli appuntamenti associativi da far vivere ai nostri piccoli artisti facendo sperimentare tutte le dimensioni della nostra associazione: la Festa del Ciao verrà vissuta nelle proprie parrocchie (per la 3^ media ci sarà l’appuntamento diocesano il 5 novembre); la Festa della Pace avrà un respiro nazionale con la partecipazione alla Carovana della Pace organizzata dall’ACR di Roma; infine, la Festa degli Incontri a livello diocesano.
Per quanto riguarda il Progetto Formazione Responsabili abbiamo pensato di lasciare immutato lo schema per i neo-educatori (4 appuntamenti domenicali, l’intera giornata) mentre per rilanciare il modulo per educatori e responsabili abbiamo suddiviso gli appuntamenti in un incontro domenicale per fascia di competenza e un unico appuntamento unitario il week-end ad Ostuni il 14-15 aprile.
Appuntamenti associativi
Domenica 5 novembre 2006: Festa del Ciao diocesana per ragazzi di 3^ media
Domenica 28 gennaio 2007: Carovana della Pace (a Roma, vi parteciperà una rappresentanza diocesana)
Sabato 5 maggio 2007: Festa diocesana degli Incontri
Progetto Formazione Responsabili
PER TUTTI GLI EDUCATORI E RESPONSABILI:
sabato e domenica 7-8 ottobre, durante l'assemblea diocesana, saranno presentati gli itinerari formativi e il programma diocesano
educatori 6/8: Domenica 19 Novembre 2006
educatori 9/11: Domenica 14 gennaio 2007
educatori 12/14: Domenica 11 Marzo 2007
TUTTI GLI EDUCATORI:
week-end formativo 14-15 aprile ad Ostuni
PER NEO-EDUCATORI:
presso l’Immacolata a Giovinazzo:
Domenica 3 dicembre 2006
Domenica 21 gennaio 2007
Domenica 25 febbraio 2007
Domenica 18 marzo 2007
Temi, relatori e luoghi saranno presentati in una successive comunicazioni.
Programmazione settore giovani
In questo anno siamo chiamati a riscoprire la dimensione ecclesiale del nostro essere giovani nella Chiesa. Giovani ad ALTA FEDELTÁ! Che significa? Significa che quest’anno per mettere in moto la speranza ed essere tutti quanti GIOVANI PER UNA CHIESA DI SPERANZA dobbiamo necessariamente far suonare la “musica del vangelo” con sonorità nuove ed orecchie pronte per l’ascolto. Più che di udito fino c’è bisogno di un cuore aperto e soprattutto di uno slancio di vita, tutte condizioni che presuppongono ovviamente una forte, fortissima dose di entusiasmo!
Sarà un anno interessante, non mancano piccole sorprese e appuntamenti fissi… continueremo a promuovere la nostra partecipazione alle iniziative del Servizio diocesano di Pastorale Giovanile.
Nell’attesa di incontrarvi tutti di persona vi lasciamo gli appuntamenti che segnano la programmazione di quest’anno, a presto…!
Appuntamenti associativi
Sabato 14 ottobre: Veglia regionale per giovani e giovanissimi a Bari
Domenica 22 ottobre: Festa dell’Accoglienza Giovanissimi a Ruvo
Sabato10 - Domenica 11 febbraio: “weekend spiritualità giovani”
L'appuntamento è per tutti i giovani, in modo particolare per tutti coloro che rivestono un ruolo educativo, per vivere una dimensione di spiritualità in comunione. Saremo accompagnati da momenti forti di preghiera oltre agli incontri sui temi:
- La preghiera nella vita del giovanissimo e del giovane
- L’AC e i percorsi di riscoperta della fede
27-30 dicembre Mini Campo diocesano per giovani
Domenica 22 aprile: Pellegrinaggio diocesano dei giovani/giovanissimi di AC ad Alessano
29 agosto-2 settembre: Incontro dei giovani italiani con il Papa a Loreto
Progetto Formazione Responsabili
PER I RESPONSABILI
Sabato 4 - Domenica 5 novembre 2006. Weekend regionale
PER TUTTI GLI EDUCATORI E RESPONSABILI
Durante l’Assemblea diocesana (7-8 ottobre): presentazione del tema, delle guide e del programma annuale del settore
PER NEO EDUCATORI (aspiranti educatori ed educatori con 1-2 anni di esperienza)
Domenica 15 ottobre 2006: Modulo associativo: “Come usare la guida? Come programmare?!”
Domenica 12 Novembre 2006: Modulo associativo: “La vocazione al servizio in AC”
Domenica 21 Gennaio 2007: Modulo psico-pedagogico: “Per un possibile profilo del giovane e del giovanissimo”
Domenica 4 Marzo2007: Modulo psico-pedagogico: “L’educatore e le dinamiche di gruppo”
PER EDUCATORI CON ESPERIENZA
Domenica 26 novembre 2006: Consiglio regionale sul tema: “Responsabilità è Partecipazione”
Domenica 18 febbraio 2007: Convegno regionale sul tema: “Come il lavoro sta cambiando la famiglia”
Movimento Studenti
Cari ragazzi del MSAC, vi comunichiamo che quest’anno il tema che ci accompagnerà durante l’anno sarà “il sapere” e tutto ciò che deriva dal dono della sapienza! Voi certamente sarete già abbastanza sapienti da non perdervi nemmeno uno di questi incontri!
Sabato 28 ottobre: Oktober Fest presso l’Istituto “Vito Fornari” di Molfetta. Apertura del cammino. Seguiranno le date degli incontri di formazione.
Febbraio 2007 (data da concordare): Punto d’incontro
Sabato 13 febbraio 2007: Saranno Matricole. Incontro di formazione e orientamento alla scelta universitaria.
13 – 15 aprile 2007: 3ª Scuola di Formazione per gli Studenti, Chianciano Terme
Maggio 2007: European Day
a cura della Segreteria diocesana MSAC
Movimento lavoratori
Obiettivo: Costituzione di un gruppo del MLAC attraverso l’individuazione di aderenti interessati ad approfondire e sviluppare le tematiche del lavoro. Chiediamo ai presidenti parrocchiali di individuare e sensibilizzare quei giovani e adulti che hanno interesse e volontà di avvviare un percorso.
Si prevedono alcuni incontri per la conoscenza del MLAC: Identità, metodo, scelte di impegno.
· Formazione
Utilizzo del Testo del Settore Adulti nella sezione “in società” riguardante l’esperienza del lavoro;
Approfondimento di alcune tematiche del Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa.
· Impegno
Conoscenza del territorio diocesano in riferimento all’esperienza del lavoro per i giovani e per gli adulti (in riferimento alle indicazioni proposte dalla Delegazione regionale).
Collaborazione ed intesa con l’Ufficio diocesano della Pastorale sociale e del lavoro per l’organizzazione di una Veglia di preghiera diocesana in occasione del 1° maggio.
Partecipazione al Convegno regionale sul tema del lavoro, domenica 18 febbraio
Ufficio stampa e comunicazione
Dai pochissimi questionari di verifica pervenuti in seguito alla nostra richiesta, fatta su Filodiretto 7/2006, (troppo pochi per una statistica, sigh!) si evince la valenza positiva del giornale, nella sua attuale progettazione, ragion per cui anche quest'anno continueremo l'esperienza senza particolari modifiche se non per alcuni aggiustamenti grafici.
Numeri mensili da ottobre a giugno, con rubriche associative (unitarie e di settore), spiritualità, vita delle città e attenzione al territorio, esperienze dalle parrocchie (spetta a voi interagire), eventi ecclesiali e sociali, testimoni... Il giornale sarà anche distribuito presso alcune edicole delle quattro città come presenza del pensiero associativo sul territorio e sarà finanziato dal centro diocesano. É giunta (o giungerà in questi giorni) una comunicazione ai presidenti parrocchiali con il prospetto degli attuali destinatari di Filodiretto per ciascuna parrocchia. Occorre rivederlo subito, aggiornarlo e consegnarlo alla segreteria diocesana o ai coordinatori cittadini. A ciascuna associazione chiediamo anche di sostenere il giornale anzitutto con l'invio di comunicazioni e di contributi di riflessione, ma anche mettendo in conto un contributo finanziario in modo da non fare pesare molto l'onere di Filodiretto sul bilancio e magari potenziarne la funzione. I contributi possono essere versati sul conto corrente dell'associazione in qualsiasi momento dell'anno, preferibilmente nel mese di gennaio.
L'ufficio curerà anche i rapporti con Luce e Vita e con altre testate locali per una maggiore interazione sul piano culturale, secondo quanto previsto anche dal progetto "Dialoghi".
Aggiornamento del sito diocesano www.acmolfetta.it e maggiore frequenza della newsletter Comunic@ci
Pubblicazioni di ulteriori volumi della collana Pagine per crescere.